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NOVITÀ NORMATIVE

GLI ONERI DEGLI ELETTI SONO A CARICO DEGLI ENTI.

Gli oneri connessi all'esercizio del mandato elettorale sono a carico degli enti in relazione agli amministratori lavoratori dipendenti di società pubbliche che, tuttavia, non sono inserite nel conto economico consolidato individuato dall'Istat ai sensi dell'articolo 1, commi 2 e 3 della Legge finanziaria 2010, o di quelle che non sono presenti nell'elenco di cui all'articolo 1, comma 2 del Testo unico sul pubblico impiego.
È quanto precisa la nota n. 47/2012 emanata dal Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Mininterno, riprendendo le osservazioni che un recente parere del Consiglio di stato ha reso noto sul punto.
Come noto, ai sensi dell'articolo 80 del Tuel, gli oneri per i permessi retribuiti dei lavoratori dipendenti da privati o da enti pubblici economici, sono a carico degli enti presso i quali gli stessi esercitano il loro mandato elettivo. Il legislatore, infatti, esclude espressamente i lavoratori statali e quelli dipendenti da altri enti pubblici, in quanto la finalità della disposizione è quella di ristorare il privato degli oneri derivanti dai permessi concessi ai propri dipendenti per l'esercizio del mandato elettorale.
E non vi è dubbio che il predetto ristoro «non avrebbe senso se operato a favore di una persona giuridica il cui capitale è pubblico». Sul punto e, soprattutto, in assenza di una chiara posizione legislativa o di un indirizzo giurisprudenziale in merito, il Consiglio di stato, investito della questione a proposito dell'eventuale rimborso ad amministratori dipendenti della società Ferrovie dello stato spa, propone una soluzione applicativa delle disposizioni contenute al citato articolo 80 Tuel.
In pratica, sono da ritenere amministrazioni pubbliche tutte quelle indicate all'articolo 1, comma 2 del dlgs n. 165/2001, sono altresì pubblici gli enti e gli altri soggetti indicati nel conto consolidato della p.a. tenuto dall'Istat e, infine, tutte le società che la legge indica espressamente quali soggetti giuridici di diritto pubblico.
I soggetti giuridici al di fuori di queste tre ipotesi (com'è il caso di Ferrovie dello stato, ma anche di Trenitalia e Poste italiane spa) per il Consiglio di stato sono da considerare privati e, pertanto, non sono a loro carico gli oneri dei propri dipendenti.
FONTE: ITALIA OGGI

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