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NOVITÀ NORMATIVE

CORTE CONTI: PASSAGGI FRA SOCIETA' ED ENTE BLOCCATI.

I Comuni che riportano attività al proprio interno, smantellando società a cui erano stati affidati servizi in house, non possono derogare ai vincoli nella spesa di personale quando trasferiscono anche il personale prima impiegato nella "loro" azienda.
Lo stabiliscono due delibere delle sezioni riunite della Corte dei conti (n. 3 e 4/2012) che, pur riconoscendo il fatto che questa lettura può produrre effetti punitivi soprattutto per gli enti più virtuosi, e bloccare anche riorganizzazioni in grado di diminuire i costi complessivi a carico del bilancio pubblico, non «possono discostarsi» da un'interpretazione restrittiva delle regole sul personale. Il problema, si legge fra le righe delle decisioni assunte dai magistrati contabili, è nelle leggi, non in chi è chiamato a darne una «interpretazione autentica».
La questione comincia a diffondersi per effetto delle tante norme introdotte negli ultimi anni per vietare la costituzione di nuove società (Dl 78/2010), limitare gli affidamenti all'esterno (Dl 98/2011) e limitare drasticamente l'in house anche nei servizi a rilevanza economica (Dl 138/2011, rafforzato dal Dl 1/2012). In pratica, un Comune ha chiesto la possibilità di riportare al proprio interno servizi e personale che fino a ieri erano in capo a una società ora in via di smantellamento.
Il Comune ha chiarito di essere in linea con tutti i parametri che vincolano la spesa di personale, aggiungendo che la riorganizzazione avrebbe ridotto i costi complessivi legati alle attività prima svolte dalla società. L'intera operazione, però, prevedeva anche il "trasferimento" del personale da parte del Comune, con conseguente sforamento del tetto che vieta di spendere in assunzioni più del 20% dei risparmi ottenuti con le cessazioni dell'anno prima.
Il problema nasce dal fatto che i vincoli di personale, sia il parametro del 20% sia quello del 50% nel rapporto fra spese per risorse umane e uscite correnti complessive, si calcolano in maniera «consolidata», comprendendo nei conti sia il Comune sia le società. Scomparendo la società, quindi, saltano i tetti. Non solo: le aziende spesso hanno assunto personale senza passare per i concorsi pubblici, che invece rappresentano l'unica strada per entrare nei ruoli del Comune.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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