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NOVITÀ NORMATIVE

FABBISOGNI STANDARD: SI RIPARTE DALL'ISTRUZIONE.

Scuolabus, palestre, mense, colonie estive, finanche il numero di pasti serviti e studenti trasportati. Fa rotta sull'istruzione la fase tre dei fabbisogni standard comunali. Dopo polizia locale e anagrafe (le prime funzioni a essere passate in rassegna circa un anno fa) e amministrazione generale, gestione e controllo (monitorate a partire da fine maggio 2011), la terza tranche di questionari, su cui stanno lavorando i tecnici della Sose, punta sulla scuola.
Con un occhio all'associazionismo comunale e all'outsourcing e dunque alla possibilità di gestire le funzioni di istruzione pubblica attraverso unioni di comuni, consorzi, convenzioni, comunità montane o società partecipate.
Viene dunque gradatamente a completarsi il quadro dei prospetti che gli enti devono obbligatoriamente compilare per definire con chiarezza, in prospettiva del federalismo fiscale, quanto spendono per erogare i servizi ai cittadini e mantenere in piedi la macchina amministrativa. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale gli enti avranno 60 giorni di tempo per restituirli a Sose debitamente compilati. Chi non lo farà andrà incontro alla decurtazione del fondo di riequilibrio.
Forme associate. La novità di quest'ultima tranche di questionari è rappresentata dall'attenzione verso le forme associative quale modalità alternativa di erogazione dei servizi scolastici. Tra questi rientrano, oltre alla scuola dell'infanzia e all'istruzione pubblica propriamente detta (scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado) anche gli scuolabus, le mense e l'assistenza e il trasporto dei disabili. Per ciascuno di questi servizi il comune dovrà indicare se lo eroga attraverso l'unione o la comunità montana o piuttosto mediante consorzio o convenzione.
Personale. Molto dettagliata la griglia di rilevazione del personale. I comuni dovranno indicare quante unità per anno sono state impiegate nella funzione di istruzione pubblica e quante nella scuola dell'infanzia, ripartite tra personale a tempo determinato (dirigenziale e non), contratti a termine, incarichi, lavoratori socialmente utili, dipendenti in comando o distacco e personale in convenzione. Per ciascuno dei servizi erogabili (scuola dell'infanzia, scuola primaria e secondaria, trasporti, refezione e assistenza disabili) bisognerà indicare quanti docenti sono stati impiegati, quanti amministrativi e quanti altri lavoratori di supporto.
Edifici scolastici. Nei questionari, che la società guidata da Giampietro Brunello dovrebbe finire di elaborare entro una decina di giorni, trova spazio anche una articolata fotografia del patrimonio scolastico, comunale e non, suddiviso tra edifici scolastici veri e propri e uffici utilizzati da personale addetto alle funzioni di istruzione. Per ciascuno andrà indicata la superficie complessiva, quella dedicata ad attività didattiche, collettive, palestre, mense e spazi esterni.
Dotazioni strumentali e servizi. I prospetti passano in rassegna anche i beni strumentali e i servizi. Bisognerà dichiarare il numero di scuolabus, quante sono le cucine utilizzate, persino i locali attrezzati alla ricezione e al porzionamento dei pasti. E, visto che i fabbisogni standard costituiranno il parametro di autosufficienza finanziaria dei comuni, non si potrà prescindere dal far luce sulla reale ampiezza della platea di utenti serviti. Il che obbligherà i sindaci a dichiarare anche il numero di pasti somministrati, quanti sono gli studenti trasportati e, se il comune possiede centri estivi, il numero di quanti vi hanno alloggiato.
Esternalizzazioni a partecipate. Per i comuni che hanno esternalizzato i servizi scolastici affidandoli in outsourcing a società partecipate è in arrivo un prospetto ad hoc. I questionari della Sose prevedono infatti un quadro tutto dedicato alle esternalizzazioni. I sindaci dovranno indicare quali servizi scolastici sono stati affidati all'esterno e tutte le tipologie di spese sostenute: beni e servizi, personale distaccato, trasferimenti, oneri straordinari, ripianamento perdite.
FONTE: ITALIA OGGI

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