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NOVITÀ NORMATIVE

INCENTIVO APPALTI ALLO 0,50%

Torna in alto mare la questione della riferibilità temporale sulla corresponsione dell'incentivo alla progettazione interna del 2% ex articolo 61 bis del decreto legge n. 112/2008. Come ha infatti ammesso il ministro dell'economia e delle finanze, Giulio Tremonti, nel testo della circolare n. 2/2010, sulla questione concernente la riduzione dei compensi dal 2 allo 0,5% a decorrere dall'1/1/2009, ma relativi ai lavori avviati prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina, c'è in corso un «approfondimento della problematica».
Quindi, nonostante sul punto sia intervenuta la sezione delle Autonomie della Corte dei conti, con una questione di massima di interpretazione generale, ove si è chiarito che la corresponsione dei compensi relativi ai lavori avviati prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina dovesse soggiacere alla precedente normativa, Tremonti rinvia a quanto già messo nero su bianco nel testo della circolare della Ragioneria n. 36 del 2008.
In pratica, la riduzione dal 2% allo 0,5%, in attesa di chiarimenti (da parte di chi non si sa e men che meno sulla natura di tale provvedimento), si applica tout court, sia che i lavori siano avviati prima che dopo la fatidica data soglia dell'1/1/2009.
Come si ricorderà, prima del taglio disposto dalla manovra estiva del 2008, l'articolo 92 del codice dei contratti pubblici stabiliva che una somma, non superiore al 2% dell'importo preso a base di gara, fosse devoluto, tra l'altro, al responsabile del procedimento. Con l'articolo 61 del decreto legge n. 112/2008, però, il legislatore ha modificato questa disposizione, prevedendo che a tale finalità vada solo lo 0,5%, mentre il restante 1,5%, sia versato nel bilancio dello stato per alimentare un fondo costituito dai risparmi ottenuti da riduzioni di spesa (su tutte, quella delle consulenze nella p.a.). Da qui, il problema interpretativo che si è posto in merito all'ambito di efficacia temporale della disposizione riduttiva. In particolare, le opere realizzate entro l'1/1/2009, devono essere compensate con il 2% o con lo 0,5%? Sul punto, come detto, è intervenuta la Corte dei conti che, con la deliberazione n. 7/2009/QMIG (si veda ItaliaOggi del 14/5/2009) ha sancito che la corresponsione del compenso del 2% deve essere effettuata con riferimento alla collocazione temporale della realizzazione dell'opera stessa. Infatti, le disposizioni previste dall'articolo 61, comma 7 bis del decreto legge n. 112/2008, che riducono tale percentuale allo 0,5% (mentre l'1,5% è destinato ad alimentare lo specifico fondo), «non possono avere alcuna efficacia retroattiva». Per la magistratura contabile che, lo ricordiamo, è intervenuta a seguito di numerose richieste di intervento sulla questione da parte dei comuni sparsi lungo la Penisola, è infatti «fondamentale» il momento in cui è sorto il diritto, vale a dire «quando siano compiute le varie attività che legittimano la corresponsione dell'incentivo». In conclusione, scriveva la Corte lo scorso anno, è dal compimento dell'attività che nasce il diritto al compenso, che non può essere limato dalle disposizioni riduttive.
C'è da registrare, comunque, che sulla materia, oltre alla magistratura contabile, è anche intervenuta l'Avvocatura generale dello stato.
Per cui, si legge nel testo della circolare n. 2, al fine di superare contrasti interpretativi e in attesa di definitive indicazioni, si rinvia a quanto specificato con circolari RGS n. 36/2008 e n. 10/2009 con riferimento alle modalità applicative. In poche parole, la riduzione del compenso incentivante, operante a partire dal 1° gennaio 2009, deve trovare applicazione a tutti i compensi comunque erogati a decorrere dalla predetta data e non solo ai lavori avviati dopo l'entrata in vigore della nuova disciplina. Di conseguenza, la riduzione va applicata con riferimento a tutta l'attività progettuale non ancora remunerata a tale data. Questo perché, secondo il titolare di via XX Settembre, il tenore letterale della norma, laddove parla di destinazione a decorrere dal primo gennaio 2009, appare indicativo di una precisa volontà del legislatore in tal senso. Pertanto, si tratta ora di attendere, fiduciosi, il famoso approfondimento.
FONTE: ITALIA OGGI

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