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NOVITÀ NORMATIVE

CIRCOLARE MINISTERIALE SUI TAGLI DEL 20% ALLE POLTRONE.

Il taglio del 20% del numero degli assessori e consiglieri comunali e provinciali, disposto dal dl n. 2/2010, scattato dallo scorso anno, decorre in occasione del primo rinnovo del consiglio. Il numero di assessori, in particolare, non potrà superare un quarto del numero dei rispettivi consiglieri e in nessun caso superare il numero massimo di 12 previsto dal Tuel.
È quanto ricorda la circolare n. 2915 emanata ieri dal Dipartimento per gli affari interni e territoriali del ministero dell'interno che ha ritenuto opportuno mettere nero su bianco le novità introdotte dalla norma sopra richiamata (a motivo dei numerosi quesiti pervenuti da amministrazioni locali interessate dalle prossime elezioni amministrative).
Ai fini del taglio da operare sull'attuale consistenza numerica della giunta e del consiglio, il Viminale ha rilevato che l'entità della riduzione è determinata con arrotondamento all'unità superiore (nei casi in cui le risultanze del calcolo diano luogo ad una cifra decimale) e che, in tale conteggio, non devono essere computati il sindaco e il presidente della provincia.
A tal fine, il Viminale ha allegato alla circolare apposite tabelle riepilogative con le nuove composizioni di giunte e consigli, in relazione alla popolazione residente. Il Viminale ha precisato inoltre che per gli enti che vanno a rinnovo dal 2011 e per gli anni a seguire, il numero massimo degli assessori comunali e provinciali deve essere rideterminato in misura pari ad un quarto del numero dei consiglieri del comune e della provincia. In questi casi, si computano sia il sindaco che il presidente, sempre arrotondando all'unità superiore. In ogni caso, per effetto dell'articolo 47, comma 1 del Tuel, tale numero non potrà superare le dodici unità.
Qualche esempio. Una città con popolazione superiore a 100 mila abitanti che sino ad oggi ha mantenuto quaranta consiglieri comunali, a decorrere dalle prossime consultazioni elettorali ne dovrà eleggere 32. Le città con più di 250 mila abitanti, sino ad oggi con 46 consiglieri, ne dovranno eleggere 36. In entrambi i casi, da questo computo deve essere escluso il sindaco.
Per quanto riguarda le province, quelle con popolazione superiore a 300 mila abitanti, oggi con 30 consiglieri provinciali, scenderanno a 24, mentre quelle con popolazione superiore a 700 mila abitanti con 36 consiglieri, ne dovranno eleggere 28, presidente escluso. Per quanto riguarda gli assessori, le tabelle allegate rilevano come, per comuni con più di 500 mila abitanti, da 12 si scende a 11, comuni con più di 250 mila abitanti scendono a 10 comuni con più di 100 mila abitanti potranno eleggere massimo nove assessori. In provincia gli assessori dovranno essere al massimo un quarto dei consiglieri: una provincia con più di 1,4 milioni di abitanti non potrà avere più di 10 assessori. Otto quelle con popolazione superiore a 700 mila abitanti e 7 quelle con popolazione superiore a 300 mila abitanti.
FONTE: ITALIA OGGI

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