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NOVITÀ NORMATIVE

STRETTA SUGLI ENTI LOCALI IN DEFICIT SUI SERVIZI.

Stretta sugli enti locali in deficit che gestiscono male i servizi offerti ai cittadini. Le amministrazioni con i conti strutturalmente in rosso che non coprono adeguatamente i costi di gestione con i proventi delle tariffe, così come invece previsto dal Testo unico degli enti locali (il dlgs n. 267/2000 fissa per esempio al 36% la soglia minima di copertura per i servizi a domanda individuale e all'80% quella per i servizi di acquedotto) dovranno pagare una sanzione pari all'1% delle entrate correnti, così come risultanti dal certificato di bilancio del penultimo esercizio finanziario.
Al giro di vite, contenuto nel decreto legge sulle semplificazioni fiscali, fa però da contraltare la previsione di un acconto sulle risorse derivanti dal fondo di riequilibrio che comuni e province riceveranno entro il prossimo 31 marzo. L'acconto sarà pari al 70% di quanto corrisposto nel mese di marzo 2011 e darà un po' di respiro alle finanze degli enti già messa a dura prova dall'obbligo della tesoreria unica. Per i comuni di Sicilia e Sardegna l'acconto sarà commisurato ai trasferimenti erariali corrisposti nel primo trimestre 2011.
Le somme erogate saranno portate in detrazione dalle spettanze 2012. Qualora queste ultime risultino insufficienti a recuperare l'acconto, sarà l'Agenzia delle entrate a sobbarcarsi l'onere, trattenendo la differenza dagli importi a cui il comune avrebbe avuto diritto a titolo di imposta municipale propria.
Per il resto l'art. 4 della bozza di decreto legge sulle semplificazioni conferma le novità in materia di fiscalità locale. Dallo sblocco dei tributi locali, alla fissazione di una data certa per il versamento da parte dei comuni della quota di finanziamento dell'Ifel, dalla previsione, anche per le province delle regioni a statuto speciale, della facoltà di variare le aliquote dell'imposta sull'Rc auto, all'anticipo dal 31 al 20 dicembre del termine entro il quale le delibere di variazione dell'aliquota dell'addizionale Irpef devono essere pubblicate sul sito del Mef. Sembra invece esserci stato un dietrofront sull'ipotesi di riconoscere alle province la facoltà di ripristinare l'Ipt in misura fissa.
FONTE: ITALIA OGGI

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