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NOVITÀ NORMATIVE

IMU INCERTA PER I FABBRICATI CON RICHIESTA DI RURALITA'.

La problematica del pagamento dell'IMU da parte dei contribuenti che hanno presentato domanda per il riconoscimento della ruralità degli immobili ha forti ripercussioni sulle stime del gettito IMU.
L'incertezza sui pagamenti IMU per gli immobili in procinto di essere dichiarati rurali si è generata in seguito all'abrogazione dell'articolo 7, comma 2-bis, del D.L. n. 70/2011 ad opera del decreto Monti, il quale fà salvi gli effetti delle domande di variazione presentate in relazione al riconoscimento del requisito della ruralità.
Un chiarimento si rende necessario, in quanto, ad esempio, un contribuente in possesso di un immobile con rendita da 100.000 euro al quale viene attribuita in via provvisoria la categoria rurale verserà alla scadenza di giugno una IMU pari l 2 per mille, ovvero 12.600 euro che andranno interamente al comune; se invece il contribuente dovrà utilizzare la categoria non rurale, pagherà molto di più, ovvero 47.880 euro, pari al 7.6 per mille, il cui gettito è diviso a metà fra il comune e lo Stato.
Come si può notare, gli effetti della presentazione della domanda di variazione catastale per il riconoscimento della ruralità di un immobile sono pesanti sia per il contribuente sia per il comune; con l'abrogazione della norma manca ora qualsiasi termine di riferimento, poiché il decreto Monti nonha previsto un termine entro il quale l'Agenzia del Territorio deve convalidare le domande di variazione né un termine entro il quale il contribuente può assumere in via provvisoria la categoria rurale.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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