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NOVITÀ NORMATIVE

LE CASE FANTASMA POSSONO INCREMENTARE IL GETTITO.

Con la regolarizzazione degli immobili fantasma maggior gettito, stimato complessivamente per tributi di natura erariale e locale, di circa 472 milioni di euro. Con queste premesse l'Agenzia del territorio e il Ministero delle finanze hanno presentato ieri il consuntivo delle attività di regolarizzazione dei fabbricati mai dichiarati in catasto o dei quali non sono mai state denunciate modifiche e/o variazioni.
I dati presentati si riferiscono, essenzialmente, alle attività svolte sino al 31/12/2011, e, come indicato nel comunicato stampa congiunto, il Territorio avvisa che alla data del 30 aprile dell'anno scorso, i propri tecnici avevano già completato l'accertamento su oltre un milione di particelle, avviando contestualmente il processo di attribuzione delle rendite presunte alle rimanenti particelle, mediante l'individuazione della destinazione d'uso e di altri parametri estimativi degli immobili.
Dal 3 maggio 2011, infatti, i tecnici dell'Agenzia del territorio sono impegnati anche nell'attribuzione delle rendite presunte mediante l'applicazione di un procedimento semplificato, definito con un provvedimento direttoriale del 19/04/2011; rendita presunta che viene iscritta in catasto in via provvisoria, in attesa della presentazione, a cura del proprietario o del titolare dei diritti reali sugli immobili o in surroga dai medesimi uffici territorialmente competenti, degli atti di aggiornamento catastale.
Sul punto è opportuno ricordare ulteriormente che la rendita presunta è determinata, con apposito sopralluogo e dall'esterno, della destinazione d'uso della costruzione, con utilizzo di precise tecniche di natura estimativa, posto il possesso dei requisiti per l'accatastamento e che la stessa è notificata mediante affissione negli albi comunali, con pubblicazione della comunicazione dell'avvenuta affissione in G.U.
L'operazione ha consentito di intercettare più di 1 milione (1.081.698) di unità immobiliari di diverse tipologie, cui è stata attribuita la relativa rendita, presunta o definitiva, per un ammontare complessivo pari a circa 817 milioni di euro; una tabella, a corredo del comunicato, evidenzia che, di questa cifra, il 19% (154 milioni circa) riguarda le rendite delle unità abitative, il 6% (52 milioni circa) è riferibile a rendite di magazzini, il 3% (26 milioni circa) è attribuibile alle rendite di autorimesse e il 72% (585 milioni di euro) ad altre costruzioni.
Ed è proprio su questo, ulteriore quanto fondamentale, fronte che si concretizza il significativo risultato poiché, da una stima del dipartimento del ministero delle finanze, il maggior valore delle rendite, determinerà per il periodo d'imposta in corso (2012) un maggior gettito quantificabile, complessivamente, tra imposizione erariale (Irpef e cedolare) e locale (imposta municipale sperimentale) un introito per le casse dello Stato e degli enti locali di circa 472 milioni di euro.
A questo maggior gettito si deve aggiungere quello potenzialmente derivante dal recupero delle imposte e tributi pregressi, perlomeno per i periodi d'imposta ancora accertabili, che andrà a incrementare la stima appena indicata, ancorché ne risulti incerta l'entità.
FONTE: ITALIA OGGI

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