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NOVITÀ NORMATIVE

NEL D.L. SEMPLIFICAZIONI MODULO UNICO PER I DATI COMUNALI.

Un modulo unico per la trasmissione dei dati contabili dei comuni. E niente iscrizione al registro delle imprese per le società senza Pec. Il contrassegno che identifica gli automobilisti invalidi sarà riconosciuto e accettato in tutta Italia. Sono solo alcune delle misure contenute nel pacchetto di emendamenti al decreto legge sulle semplificazioni (dl n. 5/2012) approvati in commissione affari costituzionali e attività produttive alla camera.
Emendamenti che il governo recepirà nel maxiemendamento su cui oggi verrà posta la fiducia. I responsabili finanziari dei municipi non dovranno più impazzire con mille prospetti diversi per adempimenti spesso identici, ma avranno a disposizione un solo documento da inviare alle p.a. destinatarie delle informazioni. Il prospetto sarà approvato con decreto interministeriale (Viminale-Mef-Funzione pubblica) da approvare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del dl semplificazioni. Il provvedimento semplifica la vita a malati cronici e invalidi stabilendo la validità (e il riconoscimento) su tutto il territorio nazionale dei contrassegni e la riduzione degli «oneri da accertamento improprio» da parte della pubblica amministrazione.
Nel decreto vengono inoltre recepite le ultime misure di decertificazione introdotte dalla legge di stabilità 2012: via dunque all'acquisizione d'ufficio dei certificati antimafia e del Durc. Tra le altre novità (per l'elenco completo si veda la tabella in pagina) si segnalano quelle di interesse per le imprese. Le p.a. saranno obbligate a incrociare i propri dati telematici per semplificare la vita alle aziende, ma sono in arrivo controlli più stringenti in materia di autotrasporto.
Le imprese che effettuano trasporti transfrontalieri di rifiuti (tra cui quelli da imballaggio) dovranno allegare per ogni spedizione una dichiarazione dell'Autorità del paese di destinazione da cui risulti che nella legislazione nazionale non ci sono norme ambientali meno rigorose di quelle comunitarie. Infine, come detto, gli uffici del registro delle imprese che ricevono una domanda di iscrizione da parte di una società priva di posta elettronica certificata dovranno sospendere la domanda in attesa della regolarizzazione.
FONTE: ITALIA OGGI

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