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NOVITÀ NORMATIVE

NOVITA' SUL D.L. SEMPLIFICAZIONI IN FASE DI CONVERSIONE.

Via libera dalla camera al decreto semplificazioni. Con 442 voti favorevoli, 52 contrari (Lega) e nessun astenuto l'aula ha approvato il testo del dl n. 5/2012 che ora passa al senato. Ma a tenere banco nella giornata di ieri è stata la raffica di ordini del giorno approvati dall'aula di Montecitorio contro il parere del governo. Su proposta di Marco Rondini (Lega), i deputati hanno impegnato l'esecutivo a ridurre del 50% l'Imu ai proprietari di immobili con figli gravemente disabili a carico. E sempre in materia di imposta municipale è passato un ordine del giorno di Elio Belcastro per rivedere il meccanismo dell'Imu sui fabbricati rurali.
La direzione indicata dalla camera è prevedere «una tassazione diversa per gli stabili agricoli non più funzionali all'attività e trasformati in abitazioni e per i fabbricati che servono a lavoro e che da sempre sono stati inseriti nel valore dei terreni». Per il governo è poi arrivato un terzo scivolone sulle edicole.
L'odg presentato dal deputato del Pdl Giancarlo Mazzuca, a cui il ministro della funzione pubblica Filippo Patroni Griffi, aveva dato parere contrario nonostante l'avvertimento da parte del presidente della camera, Gianfranco Fini, impegna Mario Monti a «consentire al titolare di un'autorizzazione per un punto vendita esclusivo di giornali, nell'ambito dell'area di localizzazione dell'edicola stessa, la vendita tramite pubblici esercizi o esercizi commerciali da lui incaricati».
In pratica, gli edicolanti diventeranno piccoli imprenditori nei propri quartieri gestendo loro stessi anche altri punti vendita al di fuori delle edicole, come per esempio i bar, senza avere il timore di possibili concorrenze. Il quarto passo falso è arrivato su iniziativa di Salvatore Cicu, che ha impegnato l'esecutivo «a predisporre, di concerto con la regione Sardegna, un apposito piano integrato di rilancio del polo energetico e industriale dell'area del Sulcis».
Tornando ai contenuti del decreto il testo dovrebbe mantenere nel passaggio al senato la norma sulla liberalizzazione dell'ultimo miglio della telefonia che non sembra essere stata molto gradita dall'Agcom. A difendere la scelta del parlamento ci ha pensato il relatore del decreto, Stefano Saglia (Pdl) che ha ricordato come «il legislatore abbia pieno titolo a intervenire anche sulla regolazione del mercato». «Il nostro è stato un intervento in favore della concorrenza», ha spiegato, «nel solco del governo Monti».
L'Agcom dal canto suo ha tenuto a precisare che non contesta il merito delle liberalizzazioni, quanto «la coerenza dell'assetto istituzionale con il quadro comunitario del settore». Tra le altre novità del decreto, si segnala la possibilità per le srl di sostituire i collegi sindacali in scadenza col sindaco unico se l'atto costitutivo non prevede espressamente l'organo di controllo collegiale.
Nelle spa, a prescindere dalle dimensioni e dal fatturato, sarà invece sempre obbligatorio nominare tre sindaci. Significative le semplificazioni in materia anagrafica. Dalle pratiche di cambio di residenza, all'acquisizione d'ufficio della certificazione antimafia e del Durc, fino all'introduzione di un modello unico per la trasmissione dei dati contabili dei comuni. I responsabili finanziari dei municipi non dovranno più impazzire con mille prospetti diversi per adempimenti spesso identici, ma avranno a disposizione un solo documento da inviare alle p.a.
FONTE: ITALIA OGGI

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