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NOVITÀ NORMATIVE

REVISORI CONTABILI: LE MODALITA' PER ENTRARE NEGLI ELENCHI.

Definite le modalità e i criteri per poter far parte dell'elenco dei revisori legali degli enti locali, come previsto dalla manovra di Ferragosto 2011. Gli enti locali saranno suddivisi in tre fasce demografiche e i richiedenti devono essere in possesso di determinati requisiti in base alla consistenza della popolazione. Mentre la richiesta di inserimento dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica al Mininterno.
È quanto messo nero su bianco sul decreto del Viminale 15.2.2012 (non ancora pubblicato in G.U.), pubblicato ieri sul sito del dipartimento della finanza locale, dando il via alle previsioni contenute nella manovra bis di Ferragosto dello scorso anno. Come noto, a decorrere dal primo rinnovo dell'organo di revisione, i revisori dei conti degli enti locali devono essere scelti mediante estrazione da un apposito elenco tenuto presso il Viminale, nel quale possono essere inseriti chi ne fa esplicita richiesta ma in possesso di determinati requisiti oggi evidenziati proprio dal dm in esame.
L'inserimento avverrà su base regionale, in relazione alla residenza anagrafica del richiedente. L'iscrizione nell'elenco avviene (solo telematicamente) in relazione alla fascia demografica degli enti locali.
La prima fascia è quella che comprende i comuni fino a 4.999 abitanti, la seconda, quelli da 5.000 a 14.999 abitanti, la terza i comuni con più di 15.000 e le province. Nulla vieta che ciascun richiedente possa chiedere l'iscrizione in più fasce di enti locali. Il termine per l'iscrizione sarà reso noto attraverso apposito avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
L'articolo 3 del dm prevede che possono essere inseriti nella prima fascia chi, da almeno due anni, è iscritto nel registro dei revisori legali o all'ordine dei dottori commercialisti e dei revisori contabili e ha conseguito (nel periodo 1° gennaio-30 novembre dell'anno precedente), almeno dieci crediti formativi.
Nella seconda fascia, l'iscrizione al registro o all'ordine sale ad almeno cinque anni, viene altresì richiesto di aver svolto, per almeno tre anni, un incarico di revisore dei conti presso un ente locale, in più, è sempre richiesto il possesso di almeno dieci crediti formativi. Infine, in terza fascia, l'asticella dell'iscrizione al registro o all'ordine sale a dieci anni, i precedenti incarichi presso enti locali salgono ad almeno due, fermo restando il conseguimento di almeno dieci crediti formativi.
Su questo punto, il dm precisa che il Viminale organizzerà corsi e seminari di contabilità pubblica e gestione degli enti locali che consentono ai partecipanti il conseguimento dei dieci crediti formativi. Tuttavia, in sede di prima applicazione, per la prima fascia di enti, fermo restando l'iscrizione al registro o all'ordine almeno biennale, sarà sufficiente «l'aver avanzato, entro la data di entrata in vigore del presente decreto, apposita domanda di svolgere la funzione di revisore degli enti locali» e il possesso (nel biennio 2009-2011) di almeno 15 crediti.
Per le restanti fasce, fermo restando i requisiti di iscrizione, occorrerà il possesso di almeno 15 crediti formativi conseguiti dal 2009 al 2011. La scelta avverrà, come specificato all'articolo 5, mediante estrazione a sorte dall'elenco una volta formatosi. Gli enti locali dovranno informare la competente prefettura della scadenza dell'incarico del proprio organo di revisione contabile, almeno 15 giorni prima dell'avvio del nuovo procedimento.
Se il revisore in carica dovesse dimettersi, l'ente locale è tenuto alla predetta comunicazione non oltre il terzo giorno dalla cessazione. Non appena terminata la fase dell'individuazione delle sedi «da coprire», la prefettura dovrà comunicare agli enti interessati il giorno in cui (nei locali della stessa prefettura), si procederà alla scelta dei revisori.
Estrazione che avverrà con un sistema «random» informatico. Ne saranno estratti tre. Il primo nominativo sarà quello effettivo, gli altri due, in rigoroso ordine, subentrano in caso di rinuncia o impedimento ad assumere l'incarico. Una volta definite tutte le nomine, la Prefettura darà notizia ai rispettivi enti locali affinché provvedano alle delibere di nomina.
FONTE: ITALIA OGGI

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