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NOVITÀ NORMATIVE

CERTIFICAZIONE DI BILANCIO 2012 PIU' TRASPARENTE.

Definiti i modelli per la certificazione del bilancio di previsione 2012 degli enti locali. La relativa trasmissione, in modalità esclusivamente telematica e con firma digitale dei sottoscrittori, dovrà avvenire entro il prossimo 31 luglio. È quanto specifica il decreto del ministero dell'interno del 16 marzo 2012 in merito all'approvazione della certificazione sui principali dati contenuti nel bilancio di previsione 2012 così come previsto dall'art. 161 del Tuel.
Bilancio il cui termine di approvazione, in sede di conversione del milleproroghe (art. 29, comma 16-quater del dl n. 216/2011), è stato posticipato al prossimo 30 giugno. Così come avvenuto per il bilancio di previsione 2011, anche per i dati contenuti nello strumento programmatorio 2012 vi è l'esigenza di acquisirli tramite pec e con firma digitale dei sottoscrittori, ovvero il segretario dell'ente, il responsabile dei servizi finanziari e l'organo di revisione contabile.
Questo, al fine di garantire la necessaria celerità di acquisizione dei dati e per ottemperare alle direttive in materia di riduzione dell'utilizzo della carta contenute all'articolo 27 del dl n. 112/2008.
Per l'autenticazione si dovranno utilizzare le stesse credenziali informatiche (userdi e password) fornite per la trasmissione delle certificazioni relative allo scorso anno, ricavabili dal sito www.finanzalocale.interno.it/ser/tbel_intro.html. L'inoltro dovrà avvenire all'apposita casella di posta elettronica della Direzione centrale della finanza locale del Viminale, finanzalocale.prot@pec.interno.it. Occorrerà prestare la massima attenzione alla fase successiva all'invio delle certificazioni. Infatti, come già avvenuto lo scorso anno, il dm precisa che la sola ricevuta di invio della certificazione tramite pec non è sufficiente ad assolvere l'adempimento.
Quindi, attenzione al messaggio telematico in ordine al buon esito dell'invio ovvero a quello di errore di trasmissione. I dati raccolti saranno resi pubblici sul sito del Dipartimento della finanza locale del Viminale.
Con la circolare n. 6/FL del 22 marzo, invece, il Viminale ha precisato a chi si rivolge il sistema che regolamenta il rimborso Iva agli enti locali per i servizi non commerciali (ex art. 6, comma 3 legge n. 488/1999). In pratica, per effetto della fiscalizzazione avvenuta lo scorso anno, gli enti che allo stato possono presentare la certificazione sono solo i comuni e le province della Sardegna, le comunità montane, le unioni dei comuni e i consorzi delle regioni a statuto ordinario e della regione Sardegna.
La circolare invita le prefetture competenti a trasmettere entro il prossimo 30 aprile tutti gli importi a tale titolo riferiti al quadriennio 2008-2011, precisando che i certificati prodotti oltre tale termine andranno accantonati con esplicita notifica agli enti interessati dell'avvenuta perdita del diritto e della loro non ammissione alla contribuzione statale.
FONTE: ITALIA OGGI

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