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NOVITÀ NORMATIVE

IMU AGRICOLA CON SCONTI

Eccoli i tanti attesi ritocchi all'Imu. Dei tre emendamenti al Dl fiscale depositati ieri al Senato dai due relatori, Antonio Azzollini (Pdl) e Mario Baldassarri (Fli) uno, il numero 4.1000, è interamente dedicato alla neonata imposta municipale sugli immobili. Con un occhio di riguardo per gli agricoltori che si vedono ridotto l'acconto di giugno al 30% e incassano l'esenzione per i capannoni ubicati nei Comuni di montagna oltre i 1.000 metri.
Ma un sospiro di sollievo potranno tirarlo anche, da un lato, i Comuni, che non riverseranno più allo Stato il gettito prodotto dai propri immobili; dall'altro, i proprietari di dimore storiche o di case inagibili: entrambi sono destinati a ottenere un abbattimento del 50% della base imponibile. Che i primi pagheranno con l'addio al regime Irpef di comodo previsto finora.
Rimandando su questi ultimi punti agli altri articoli in pagina, qui verranno approfonditi solo gli scenari che si aprono per l'Imu agricola. La proposta dei relatori, su cui le commissioni Bilancio e Finanze di Palazzo Madama saranno chiamate a esprimersi da lunedì, interviene su tre ambiti: dichiara esenti i fabbricati rurali strumentali siti nei municipi montani oltre i 1.000 metri (che saranno individuati con un decreto del Mef sulla base dei dati Istat); ripristina al 25% la riduzione della base imponibile per gli imprenditori agricoli professionali (i cosiddetti Iap); rivaluta di un altro 5% le rendite dei terreni posseduti da soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli Iap.
L'emendamento rivede poi la tempistica dei versamenti del 2012 per i fabbricati rurali strumentali. L'imposta resterà allo 0,2% (a meno che i sindaci non la riducano allo 0,1) ma a giugno andrà versato solo il 30 per cento. Il restante 70 verrà liquidato con il saldo di dicembre. Sempre per quest'anno, i versamenti relativi ai fabbricati rurali iscritti nel catasto dei terreni andranno effettuati in un'unica soluzione, e cioè a dicembre.
Completa gli interventi sul l'agricoltura la precisazione che sui terreni (anche se incolti) esenti da Imu si continuerà a pagare l'Irpef sui redditi fondiari e le relative addizionali.
Oltre alla "sforbiciata" sui fondi di riequilibrio del federalismo e dall'eliminazione del regime agevolato sulle dimore storiche la manutenzione sull'imposta municipale sarà finanziata da una stretta sui costi da reato che varrà circa 150 milioni. I costi e le spese direttamente utilizzati per il compimento di delitti non colposi non saranno più deducibili anche in caso di sentenza di non luogo a procedere dovuta a prescrizione dei fatti contestati.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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