PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

BILANCI DA CHIUDERE CON L'ENTRATA IMU "TEORICA".

La conversione in legge del decreto fiscale dovrebbe portare diverse novità sul fronte applicativo dell’Imu. La nuova imposta, che da quest’anno sostituisce l’Ici, è nata con un vizio genetico di fondo: la sua disciplina risulta distribuita in almeno tre fonti diverse: il Dl 201/2011 (Imu anticipata), il Dlgs 23/2011 (Imu ordinaria) e il Dlgs 504/92 (Ici), peraltro con diversi vuoti normativi che dovranno essere colmati in sede di conversione del Dl 16/2012.
Negli emendamenti dei relatori che arrivano oggi al voto viene infatti introdotto l’obbligo di dichiarare l’immobile entro 90 giorni dal possesso o dalla variazione, utilizzando l’apposito modello che dovrà essere approvato con decreto ministeriale, sentita l’Anci.
Per gli immobili posseduti al 1°gennaio 2012, in sede di prima applicazione, è prevista la dichiarazione entro il 30 luglio 2012. Restano comunque valide le dichiarazioni presentate ai fini Ici solo «in quanto compatibili», aspetto che probabilmente sarà chiarito in sede di approvazione del modello.
Diversamente da quanto affermato dalla relazione tecnica, manca il riferimento alle procedure di presentazione espletate attraverso il modello unico informatico e l’estensione dell’obbligo dichiarativo anche agli immobili esenti dall’Imu (essenziale per effettuare un’efficace attività di controllo), questioni che andrebbero chiarite.
Si avvia a soluzione anche il problema degli immobili comunali non istituzionali, che non dovranno più pagare la quota riservata allo Stato.
La questione rischiava di diventare un tormentone per i Comuni, molti dei quali stanno peraltro ricorrendo alla potestà regolamentare prevista dall’articolo 59 lettera b) del Dlgs 446/97, per prevedere l’esenzione. L’esonero non troverebbe del resto ostacolo in alcuna norma del Dl201/2011,il cui articolo 13 comma11,terzo periodo, dichiara inapplicabili alla quota erariale le sole «detrazioni» e «riduzioni di aliquota».
Novità anche sul fronte dei bilanci. In primo luogo, si consente di iscrivere nel preventivo 2012 le entrate da Imu in base agli importi stimati dal ministero dell’Economia per ciascun Comune, autorizzando l’accertamento convenzionale provvisorio. Si tratta di una soluzione necessaria per approvare un bilancio con un minimo di certezza sui dati della riscossione.
Ma non è chiaro perché l’eventuale accertamento effettivo diverso dal convenzionale non consente di ottenere dallo Stato l’eventuale differenza. La norma sembra attribuire agli accertamenti presunti un valore legale superiore all’accertamento reale. Un evidente stratagemma per recuperare altre risorse, privo di giustificazioni sotto il profilo giuridico.
In secondo luogo si consente entro il 30 settembre 2012 di approvare o modificare il regolamento e le aliquote Imu.
Per approvare due aliquote – entro giugno e poi entro settembre – la norma introduce altrettante deroghe: la prima all’articolo 172 del Tuel, al fine di neutralizzare l’orientamento che impone di deliberare sulle entrate prima del bilancio; la seconda al comma 162 della finanziaria 2007, per deliberare oltre i termini previsti e quindi dopo il 30 giugno 2012. Tuttavia, oltre ai dubbi sull’efficacia retroattiva delle aliquote, questa soluzione creerà problemi, specie quando gli enti passeranno a controllare i versamenti 2012.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

SCADENZIARIO

<novembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
303112345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930123
45678910
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio