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NOVITÀ NORMATIVE

IMU RURALI: TRE REGOLE PER GLI ACCONTI.

Le modalità di versamento dell'Imu 2012 per gli immobili agricoli diventeranno molto articolate se sarà approvato l'emendamento di fonte governativa al decreto fiscale. Infatti le modifiche proposte al comma 8 dell'articolo 13 del Dl 201/2011 stabiliscono che per i fabbricati strumentali rurali già iscritti nel catasto urbano l'Imu viene versata nella misura del 30% entro il 18 giugno (il 16 è sabato) e del 70% entro il 17 dicembre (il 16 è domenica).
Per i fabbricati strumentali e abitativi tuttora iscritti nel catasto terreni, che devono transitare nel catasto urbano entro il prossimo 30 novembre, l'Imu verrà versata in unica rata a dicembre di quest'anno.
L'emendamento non abroga tuttavia il comma 14-quater dell'articolo 13, secondo cui per questi fabbricati, nelle more della presentazione della dichiarazione di aggiornamento catastale, l'Imu è dovuta a titolo di acconto sulla base di rendite catastali similari e il saldo è determinato dai Comuni a seguito dell'attribuzione della rendita. Ora che il saldo viene versato dopo l'accatastamento potrebbe essere adottata la rendita proposta (decreto n. 701/1994), ma la norma non lo dice.
L'imposta municipale relativa ai terreni agricoli e fabbricati rurali abitativi, già iscritti in catasto urbano, dovrà invece essere versata in due rate uguali a giugno e dicembre.
L'Imu nelle zone montane
L'emendamento esenta i fabbricati rurali strumentali situati nei Comuni al di sopra dei 1.000 metri di altitudine, mentre i terreni montani e di collina sono comunque esenti dall'Imu e rimangono tassate le abitazioni rurali, anche se situate in montagna.
Viene inoltre precisato che sono soggetti alle imposte sul reddito e alle relative addizionali gli immobili esenti dall'Imu. La modifica riguarda la disposizione contenuta nel decreto sul federalismo fiscale (Dlgs 23/2011), secondo la quale l'imposta municipale sostituisce l'Irpef dovuta sulla rendita catastale degli immobili non locati. Si tratta di una precisazione necessaria in quanto i terreni montani non sono soggetti all'imposta municipale e rimane confermato che per gli stessi deve essere dichiarato il reddito dominicale anche se sono coltivati direttamente.
Occorre precisare che la norma fa riferimento agli immobili e non ai terreni agricoli e quindi sembrerebbe che per i fabbricati strumentali si debba assolvere l'Irpef sulla rendita catastale. Tale previsione dovrebbe però essere considerata un refuso, in quanto i fabbricati rurali sono comunque irrilevanti ai fini delle imposte dirette ai sensi dell'articolo 42 del Tuir.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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