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NOVITÀ NORMATIVE

LE DELIBERE IMU SONO DA PUBBLICARE ON-LINE.

Secondo la nota n. 5343/2012 del Ministero dell'Economia i regolamenti comunali relativi ai tributi locali, a partire dallo scorso 16 aprile, devono essere inviati telematicamente.
Secondo la nota dello scorso 6 aprile, prot. n. 5343, i Comuni dovranno inviare regolamenti sull'Imu solo in formato pdf, attraverso il sito www. Portalefederalismofiscale.gov.it. e utilizzando le stesse credenziali valide per Siatel 2.0 Punto Fisco. La procedura dovrà essere utilizzata anche da quei Comuni che, entro il 16 aprile scorso, avevano già provveduto ad inviare i propri atti in formato cartaceo. Essa sarà utilizzata anche per l'invio delle delibere tariffarie, nonché dei regolamenti relativi altri tributi comunali, come Tia, Tarsu, Tosap-Cosap, imposta di soggiorno, imposta di scopo.
La descritta procedura, infatti, sostituisce ogni altra modalità di invio precedentemente indicata, ivi compresa la cartella di posta elettronica dpf.federalismofiscale@finanze.it, che, dunque, verrà disattivata.
Il Ministero precisa, però, che gli atti in oggetto saranno pubblicati sul sito www.finanze.gov.it solo dopo l'emanazione del decreto attuativo previsto nell'art. 13, comma 15, del D.L. 201/2011. La norma stabilisce che, a partire dal 2012, tutte le delibere comunali che disciplinando le tariffe dei tributi locali debbano essere inviate al Ministero dell'Economia entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio di previsione: in caso di inadempimento, sino all'adempimento dell'obbligo dell'invio, gli enti non riceveranno le risorse a qualsiasi titolo dovute. In ogni caso, sono escluse le delibere di istituzione o modificazione dell'addizionale comunale Irpef, per il quale il D.L. 16/2012, la cui legge di conversione è stata appena approvata in via definitiva dal Senato, ha previsto che debbano essere inviate al Dipartimento delle Finanze entro 30 giorni dalla loro approvazione.
Su quest'ultimo argomento, con la nota del 24 aprile scorso, si è pronunciata anche l'Ifel, secondo il quale, in assenza di diverse indicazioni, le modalità di invio devono considerarsi invariate e non sussiste alcun obbligo di ulteriore invio nell'ipotesi trasmissione attraverso le vigenti modalità.
FONTE: ITALIA OGGI

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