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NOVITÀ NORMATIVE

DEBUTTA IL PATTO DI STABILITA' ORIZZONTALE A LIVELLO NAZIONALE.

Debutta il Patto di stabilità orizzontale a livello nazionale. E lo fa con una dote di 500 milioni di euro. Le disposizioni che regolano il nuovo strumento - che si affianca al patto orizzontale a livello regionale - sono state imbarcate, durante l'esame del Parlamento per la conversione, dal decreto legge 16/2012 sulle semplificazioni tributarie.
Il Patto orizzontale nazionale è del tutto simile a quello disciplinato per le singole regioni. I Comuni che prevedono di conseguire un differenziale negativo rispetto all'obiettivo previsto dalla normativa nazionale possono comunicare al ministero dell'Economia entro il termine perentorio del 30 giugno l'entità degli spazi finanziari di cui necessitano nell'esercizio in corso per sostenere le spese per pagare i residui passivi di parte capitale. Al contrario, i Comuni che prevedono di conseguire un differenziale positivo, entro la stessa data, possono comunicare gli spazi finanziari che cedono.
Per favorire la cessione di spazi finanziari da parte degli enti che prevedono di superare l'obiettivo assegnato, è attribuito un contributo, nel tetto complessivo di 500 milioni, pari agli spazi finanziari ceduti da ogni ente e attribuiti ai Comuni che li chiedono. Se gli spazi ceduti superano l'importo del contributo, quest'ultimo è ridotto proporzionalmente.
A erogare le somme provvede entro l'anno in corso il ministero dell'Interno, sulla base della comunicazione della Ragioneria generale dello Stato. Sono fissati dei limiti all'utilizzo del contributo assegnato. Non essendo conteggiato tra le entrate rilevanti per il patta di stabilità interno può essere destinato solo a ridurre il debito. Oltre al contributo, agli enti che cedono spazio finanziario è riconosciuta, nel biennio successivo all'anno in cui cedono gli spazi finanziari, una modifica migliorativa del loro obiettivo commisurata annualmente alla metà del valore degli spazi finanziari ceduti. A questo miglioramento, ovviamente, corrisponde un peggioramento degli obiettivi agli enti che acquisiscono maggiori spazi finanziari, per un importo annuale pari alla metà del miglioramento ottenuto nell'anno in cui è stata fatta la richiesta.
Se fosse superiore la richiesta di spazi finanziari rispetto a quelli ceduti, l'attribuzione è effettuata in misura proporzionale ai maggiori spazi finanziari richiesti. In base alle richieste arrivate al ministero dell'Economia, entro il 30 luglio la Ragioneria generale dello Stato aggiorna il prospetto degli obiettivi degli enti interessati dalla rimodulazione dell'obiettivo sia per l'esercizio 2012, sia per il biennio successivo.
Gli spazi finanziari acquisiti devono obbligatoriamente essere utilizzati per pagare i residui passivi in conto capitale. A questo fine, il rappresentante legale, il responsabile del servizio finanziario e l'organo di revisione economico-finanziario devono attestare questa circostanza con la certificazione del rispetto del patto da trasmettere entro il 31 marzo. In assenza di questa certificazione, nell'anno di riferimento, non sono riconosciuti i maggiori spazi finanziari, mentre restano validi i peggioramenti dei saldi obiettivi del biennio successivo.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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