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NOVITÀ NORMATIVE

IPOTECA PRECLUSA PER DEBITI TRIBUTARI INFERIORI A 8.000 EURO

Niente ipoteca per i debiti tributari inferiori agli 8mila euro. E nel caso dalla cartella di pagamento non si capisca chiaramente la natura tributaria del credito vantato dall'agente della riscossione, è legittimo il ricorso del contribuente al giudice di pace anziché alla commissione tributaria.
Secondo le sezioni unite della Corte di cassazione, sentenza 4077/2010, il limite fissato per le espropriazioni immobiliari vale anche per le ipoteche. Spiega infatti la sentenza: «basta rilevare che rappresentando un atto preordinato e strumentale all'espropriazione immobiliare, anche l'ipoteca soggiace al limite per essa stabilito, nel senso che non si può essere iscritta se il debito del contribuente non supera gli 8mila euro».
Una risposta - indiretta ovviamente - al caso illustrato dal professor Michele Ainis sul Sole 24 Ore del 5 febbraio scorso, dove l'ipoteca era stata iscritta appunto per un importo inferiore agli 8mila euro. È viene smentita la risposta ufficiale di Equitalia (riportata sul Sole 24 Ore del giorno seguente) secondo la quale: «Per quanto, riguarda la possibilità d'iscrivere ipoteca sotto gli 8mila euro, la legge non detta né limiti né procedure».
La Cassazione dice infatti il contrario. L'affermazione è contenuta in una decisione su una vicenda rimessa alle Sezioni unite per una questione di giurisdizione. L'opposizione all'iscrizione di ipoteca era stata infatti proposta dal contribuente al giudice di pace, perché riteneva il credito preteso da Equitalia di "natura sconosciuta", dal momento che la cartella non era stata mai notificata. L'iscrizione era stata annullata perché di inporto inferiore agli 8mila curo fissati dalla legge. Per Equitalia (nel caso Equitalia Polis) il giudice di pace non avrebbe avuto giurisdizione su quella che è materia riservata alle commissioni tributarie. Quest'ultima affermazione è confermata dalla sentenza delle sezioni unite, ma solo se le ipoteche «siano state effettuate per ottenere il pagamento di imposte o tasse». I titoli forniti da Equitalia però non fornivano nessuna certezza in relazione alla natura tributaria del credito vantato e ciò rende legittima la pronuncia del giudice di pace sulla questione.
Quanto al tetto di 8mila euro, esso in realtà non è fissato dall'articolo 77 del Dpr 602 del 1973, norma relativa alle ipoteche, ma nell'articolo 76 sulle espropriazioni immobiliari. Per i giudici però il limite fissato per quest'ultima procedura esecutiva, vale anche per l'ipoteca in quanto «atto preordinato e strumentale».
Da Equitalia fanno sapere che il dato sul numero di ipoteche per gli importi inferiori a 8mila è in fase di elaborazione, ma potrebbe essere una buona fetta delle circa 160mila che nel 2009 sono state effettuate (si veda «Il Sole240rc» del 23 febbraio scorso). L'iscrizione di ipoteca è preceduta da un invito al pagamento, come spiega Equitalia, nel caso si tratti di importi inferiori ai 10mila euro.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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