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NOVITÀ NORMATIVE

TUTTE LE POSSIBILITA' PER FAR QUADRARE I BILANCI.

La strada maestra per far quadrare i bilanci comunali passa dalle addizionali Irpef e dalle aliquote Imu. Come una fisarmonica a doppio mantice, saranno queste a suonare la marcia fiscale dei municipi verso i contribuenti inebetiti dalle stangate. Per i Comuni c'è un altro problema. Il Dl 201/2011 ha imposto dal 2012 l'invio delle delibere regolamentari e tariffarie dei tributi locali entro 30 giorni dall'adozione o entro 30 giorni dal termine per il bilancio di previsione. La pubblicazione sul sito sostituisce l'avviso in «Gazzetta Ufficiale».
Ma dell'attuazione è incaricato un decreto non ancora emanato. Ma lo stesso Dl 201/2011 ha anticipato al 20 dicembre il termine per la pubblicazione per riscuotere l'acconto dal marzo successivo. Poi l'articolo 4, comma 1-quinquies, della legge di conversione del Dl 16/2012 ha imposto ai Comuni di inviare al dipartimento delle Finanze le delibere entro 30 giorni dall'adozione per la pubblicazione online. Resta da chiarire il rapporto tra il termine mobile di 30 giorni e quello fisso del 20 dicembre.
Le addizionali
Da quest'anno, dopo le modifiche introdotte dal Dl 201/2011, i Comuni che intendono diversificare l'aliquota devono sceglierne cinque, una per ciascuno degli scaglioni Irpef. Oppure scelgono un'aliquota unica. In ogni caso possono deliberare fasce di esenzione per determinati limiti di reddito. Da quest'anno l'addizionale può arrivare allo 0,8 per cento. Le scelte già fatte nelle scorse settimane o che saranno portate a termine entro il termine massimo di fine giugno faranno comunque sentire i loro effetti dal 2013.
Le aliquote
La leva su cui agire immediatamente, con effetti garantiti dal 1° gennaio 2012, è naturalmente quella dell'Imu, le cui addizionali potranno essere cambiate entro il 30 settembre, ben oltre il termine dell'acconto: gli effetti del gettito reale saranno così analizzabili e le aliquote già decise modificabili. Almeno sino alla definitiva pronuncia dello Stato sulle aliquote di legge che dovrebbe arrivare entro l'estate, senza aspettare il termine ufficiale del 10 dicembre. Dal 16 aprile l'inserimento nel portale dell'Economia è valida per adempiere l'obbligo di pubblicazione in «Gazzetta».
Le altre leve
Esistono, tuttavia, altri modi per rimpinguare le casse comunali o almeno per alleggerirne le spese. I trasporti pubblici, per esempio, che a Milano sono rincarati (abbonamenti a parte) del 50% già nel 2011 e a Bologna del 20 per cento. E nel 2012 sono già stati deliberati aumenti a Torino e Siena e in vista a Bari e Roma. C'è anche la Tarsu: Bologna ha già deliberato un aumento medio del 4% e ci stanno pensando anche Roma e Palermo, mentre la Tosap (sbloccata definitivamente dall'ultimo Dl fiscale) è stata aumentata ad Asti e Arezzo e a Riccione si punta sui biglietti dei parcheggi.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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