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NOVITÀ NORMATIVE

IMU PAGABILE ANCHE CON IL VECCHIO F24.

Nessuno ama aprire il portafoglio in anticipo, ma non si può neppure arrivare all'ultimo secondo. Ecco perché tanti proprietari di casa stanno affrontando in questi giorni le insidie del modello F24 che va usato per pagare l'Imu. L'appuntamento è fissato per il 18 giugno, data entro cui va versato l'acconto. Il fai-da-te è possibile, ma i conteggi e la compilazione non sono facilissimi, anche alla luce della circolare ministeriale diramata venerdì 18 maggio.
Per scoprire quanto si paga d'acconto bisogna innanzitutto calcolare l’Imu "annuale" con le aliquote nazionali, che vanno utilizzate anche se il Comune ha già deciso quelle locali: 0,4% sull'abitazione principale (con detrazione di 200 euro più 50 euro per ogni figlio fino a 26 anni); 0,2% per i rurali strumentali; 0,76% per gli altri immobili.
L'acconto è il 50% di questo importo "annuale". Per l'abitazione principale, però, il proprietario - se vuole - può pagare due acconti da 1/3 ciascuno (il primo a giugno, il secondo entro il 17 settembre). Fanno eccezione i fabbricati rurali strumentali, per i quali l'acconto è il 30 percento.
Inoltre, per gli immobili soggetti all'aliquota dello 0,76%, l'acconto va diviso in due parti uguali e inserito in due diversi righi del modello F24, ciascuno con il proprio codice tributo. E questo perché i cittadini devono determinare la quota d'imposta per lo Stato e quella per il Comune.
La top-ten dei dubbi
Tutto chiaro? Non proprio, almeno a leggere i quesiti dei lettori arrivati al Forum online del Sole 24 Ore. Tanto che si può addirittura compilare una top-ten delle risposte ai dubbi più comuni:
1) il vecchio modello F24, con la dicitura «Sezione Ici», può essere usato fino al 31 maggio 2013, inserendo i codici tributo dell'Imu, approvati con la risoluzione 35/E/2012. In banca e alle poste si trovano ancora tantissimi vecchi modelli;
2) se l'acconto è pari a zero non bisogna presentare il modello F24: questo dovrebbe succedere, secondo le stime del Governo, per tre prime case su dieci. Ma attenzione: se si usa un credito d'imposta per pagare l'Imu, ad esempio il credito Irpef risultante dal 730, allora il modello va presentato;
3) salvo diverse decisioni comunali, l'importo minimo da versare è 12 euro. Così, ad esempio, se l'acconto è 10 euro, si pagherà tutto a saldo;
4) a giugno si paga solo con F24: il bollettino postale potrà essere usato solo dal 1 ° dicembre;
5) in caso di comproprietà, va usato un modello per ogni soggetto tenuto al pagamento dell'imposta;
6) nel caso dell'abitazione principale, vanno inserite nello stesso rigo con il codice tributo 3912 le pertinenze. Quindi il «numero immobili» va da 001 (se c'è solo la casa) a 004 (se c'è una pertinenza per ogni categoria catastale C/2, C/6 e C/7);
7) le somme vanno arrotondate all'euro per ogni rigo con un proprio codice tributo;
8) secondo le istruzioni delle Entrate, la casella «rateazione» va lasciata in bianco: peraltro, le istruzioni sono anteriori alla possibilità di pagare in tre rate l’Imu sulla prima casa;
9) per ogni rigo, va sommata l'Imu dovuta sugli immobili situati nello stesso Comune ai quali si applica lo stesso codice tributo. Ad esempio, una seconda casa, un box e un negozio, finiranno tutti e tre in un rigo con il codice 3918 (quota comunale) e in un altro con il 3919 (quota statale). Da notare che in corrispondenza della quota statale va indicato comunque il codice del Comune (sono tutti pubblicati sul sito www.agenziaentrate.gov.it);
10) si può usare lo stesso modello per immobili situati in Comuni diversi, usando righi diversi, ognuno con il codice del Comune.
Dove pagare
Fatti i conteggi e compilato il modello, resta l'ultimo problema: dove pagare? Si può fare il versamento allo sportello di un agente della riscossione, di una banca convenzionata o di un ufficio postale. I titolari di partita Iva devono pagare in modalità telematica, direttamente o tramite un intermediario. La modalità online, però, può essere usata da tutti i contribuenti, e non solo tramite Entratel o Fisconline, ma anche con i servizi di home banking di banche e poste.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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