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NOVITÀ NORMATIVE

IMU UNIFICATA PER GLI IMMOBILI DELLE IMPRESE.

La nuova imposta municipale colpisce tutti gli immobili relativi alle imprese, indipendentemente dalla loro classificazione in bilancio. Non c'è distinzione, quindi, precisa la circolare 3 del dipartimento delle Finanze diffusa ieri, tra immobili strumentali per natura o destinazione, immobili merce e immobili patrimonio. Inoltre, considerato che l'Imu sostituisce l'Irpef per gli immobili non locati, i beni che non producono reddito fondiario, come quelli d'impresa, subiscono un'ulteriore penalizzazione.
Ci si riferisce, in particolare, agli immobili di cui all'articolo 43 del Dpr 917/1986 e a quelli posseduti dai soggetti passivi Ires. Per questi ultimi, come ricordato nella circolare diffusa ieri, i comuni possono ridurre l'aliquota fino allo 0,4 per cento. Per i cosiddetti "beni merce", invece, costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, la riduzione può arrivare fino allo 0,38%, fintanto che permanga questa destinazione e non siano in ogni caso locati, e comunque per un periodo non superiore a tre anni dall'ultimazione dei lavori.
Entrambe le riduzioni, però, penalizzerebbero gli enti locali, poiché resta ferma in ogni caso la quota riservata allo stato pari allo 0,38 per cento. Se quindi il comune decidesse di adottare l'aliquota dello 0,38% per gli immobili merce, tutta l'imposta affluirebbe nelle casse erariali.
Gli immobili d'impresa seguono le stesse regole per il calcolo della base imponibile e dell'imposta, la cui aliquota, si ricorda, è quella del 7,6 per mille. Per i fabbricati classificabili nel gruppo D, non iscritti in catasto, posseduti interamente da imprese e distintamente contabilizzati, valgono le stesse regole dell'Ici. Fino all'iscrizione in catasto, il valore è determinato alla data di inizio di ciascun anno solare ovvero, se successiva, alla data di acquisizione, ed è costituito dall'ammontare, al lordo delle quote di ammortamento, che risulta dalle scritture contabili, applicando per ciascun anno di formazione i coefficienti aggiornati.
Per il 2012, il decreto è stato emanato lo scorso 5 aprile. In caso di locazione finanziaria, in mancanza di rendita proposta ai sensi del Dm 701/1994, il valore contabile è determinato sulla base delle scritture contabili del locatore, il quale è obbligato a fornire tempestivamente al locatario i dati necessari per il calcolo. La circolare a questo proposito ricorda che il momento che segna il passaggio dal criterio di determinazione della base imponibile fondato sui valori contabili al criterio catastale è quello della richiesta di attribuzione della rendita mediante la Docfa, come stabilito dalla Cassazione a Sezioni unite nella sentenza n. 3160/2011.
Gli immobili delle coop edilizie a proprietà indivisa e degli Iacp possono usufruire della detrazione per abitazione principale, sempre che siano adibiti ad abitazione principale dei soci assegnatari ovvero siano regolarmente assegnati.
La circolare sottolinea che l'agevolazione consiste nella sola applicazione della detrazione e non dell'aliquota ridotta e della maggiorazione per i figli, trattandosi di immobili posseduti da persone giuridiche, mentre la riduzione dell'aliquota da parte dei comuni fino allo 0,4% prevista per i soggetti passivi Ires, può essere applicata anche a queste tipologie di immobili, per i quali oltretutto non si applica la riserva della quota di imposta a favore dello Stato.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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