PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

PIANO DELLE PERFORMANCE DAL 2011

Gli standard di qualità che le amministrazioni devono assumere e di cui tenere conto nella indicazione dei propri obiettivi sono da intendere, nella fase di prima applicazione del decreto legislativo n. 150/2009, come i vincoli dettati da norme di legge e dalle carte di qualità. Il termine entro cui le p.a. devono approvare il Piano per le performance decorre dall'anno 2011, in particolare dal 31 gennaio.
Sono queste alcune delle più importanti indicazioni dettate dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche. Cioè dallo strumento previsto dal decreto cd Brunetta per sovrintendere la concreta applicazione di tale riforma nelle pubbliche amministrazioni. Ricordiamo che i componenti di tale Commissione sono stati nominati alla fine del 2009, individuando il dott. Martone come presidente, e che la sua attività sta cominciando a dispiegarsi tra notevoli difficoltà operative (mancano i decreti che danno a questa commissione le risorse e le regole di funzionamento).
Con la deliberazione n. 1 del 13 gennaio sono stati individuati gli standard provvisori per l'attività delle amministrazioni pubbliche. Ricordiamo che la norma di legge prevede che essi siano adottati dal governo, con cadenza annuale, sulla base delle proposte della Commissione. Ovviamente la loro elaborazione richiede lo svolgimento di una specifica ed intensa attività, che non può che partire dalle informazioni fornite dalle singole amministrazioni. Nelle more, la deliberazione ci dice che tali standard vengono individuati nelle previsioni di termini fissati da leggi o regolamenti ovvero nelle carte dei servizi esistenti e negli eventuali ulteriori provvedimenti in materia adottati dalle singole amministrazioni. Tale indicazione determina come conseguenza sulla assegnazione degli obiettivi e sulla individuazione delle performance che il rispetto di questi vincoli costituisca un obbligo specifico e non superabile. Ricordiamo che, sulla base delle previsioni di cui alla legge n. 69/2009, i termini per la conclusione dei procedimenti amministrativi sono fissati direttamente da parte del legislatore in 90 giorni e che le singole amministrazioni, con regolamento da adottare entro la fine del mese di giugno, cioè entro 1 anno dalla entrata in vigore della legge, possono motivatamente ampliarlo fino alla soglia massima di 180 giorni.
Con la deliberazione n. 3 dello scorso 18 gennaio è stato chiarito che il termine per l'adozione da parte di ogni amministrazione del piano per le performance, termine che il decreto Brunetta fissa al 31 gennaio di ogni anno, entrerà in vigore solo nell'anno 2011.
Per cui si conferma che questo è un anno di «transizione»: ricordiamo che gli enti locali hanno tempo per tutto il 2010 per adeguare le proprie previsioni regolamentari alle nuove disposizioni sulla valutazione e sulla meritocrazia. Sulla base della lettera del decreto legislativo n. 150/2009 gli enti locali non sono tenuti ad adottare questo documento, ma è evidente che i suoi contenuti devono necessariamente essere compresi in un atto adottato dall'ente, con particolare riferimento al programma esecutivo di gestione ed al piano dettagliato degli obiettivi.
FONTE: ITALIA OGGI

SCADENZIARIO

<settembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
28293031123
45678910
11121314151617
18192021222324
2526272829301
2345678
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio