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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: L'UTILIZZO EFFETTIVO DECIDE LA PERTNENZA.

La disciplina sull'Imu contiene una definizione stringente di pertinenza: una sola unità immobiliare per ciascuna delle categorie catastali C/2 (cantine e soffitte), C/6 (autorimesse), C/7 (tettoie). Quindi se un contribuente ha un'abitazione principale e due autorimesse, di categoria C/6, potrà scontare l'imposta con aliquota ridotta solo per una di esse. È stata inoltre abrogata la disposizione che consentiva ai Comuni di disciplinare autonomamente l'individuazione e il numero delle pertinenze, che quindi ora sono al massimo tre, comprese quelle censite insieme all'abitazione.
Il legislatore dell'Imu non ha tuttavia fornito alcuna definizione di «pertinenza», quindi occorre rifarsi al concetto civilistico («cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un'altra cosa») e ai due requisiti individuati dalla giurisprudenza:
1) soggettivo, rappresentato dalla volontà effettiva di creare il vincolo strumentale e funzionale tra il bene principale e quello accessorio;
2) oggettivo, consistente nel rapporto funzionale tra abitazione e pertinenze.
Ciò consentirebbe di risolvere il problema delle pertinenze ubicate in edifici diversi, dovendo in tal caso valutare se la distanza tra i fabbricati sia tale da poter considerare la pertinenza (ad esempio il garage) a servizio dell'abitazione. Va tenuta presente la coincidenza di titolarità tra abitazione e pertinenze, perché il vincolo può essere impresso dal proprietario del bene principale (articolo 817 Codice civile).
Qualche problema potrebbe sorgere sulle pertinenze "eccedenti", da sottoporre ad aliquota ordinaria, in caso di unità non autonomamente accatastate, ma presenti nella stessa planimetria dell'unità principale.
A rigore l'aliquota ridotta può essere utilizzata solo su una delle due pertinenze: in tal caso il contribuente dovrebbe scorporare la pertinenza eccedente dalla rendita totale e utilizzarla come base per l'aliquota ordinaria. L'operazione è difficile e potrebbe sfuggire a molti, che commetterebbero una violazione (in buona fede) difficilmente accertabile dai Comuni.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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