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NOVITÀ NORMATIVE

LE ULTIME NOVITA' DAI PROSSIMI DECRETI.

Marcia indietro del governo sulla detrazione degli interessi passivi dei mutui per acquisito della prima casa, sull'esenzione Imu per due anni per le abitazioni fino a 200 mila euro di valore dichiarato e sulle locazioni commerciali in deroga; confermato l'incentivo del 55% per la riqualificazione energetica ma non a regime, soltanto con una proroga a fine 2013; l'aumento della detrazione del 36 al 50% per le ristrutturazioni edilizie varrà fino a tutto il 2014.
Nel settore delle infrastrutture confermata la norma «salva-tariffe» per l'ingegneria e architettura, in attesa dei nuovi parametri che non potranno però superare i livelli delle tariffe abrogate. Viene infine prorogata di un anno l'entrata in vigore delle norme sul performance bond per gli appalti integrati oltre i 75 milioni e per gli affidamenti a contraente generale. È quanto si prevede nella nuova versione (29 maggio) del decreto-legge sulle infrastrutture, trasmessa ieri sera alla Presidenza del consiglio dei ministri in vista della adozione da parte del consiglio dei ministri di domani.
Per quel che riguarda la parte sugli incentivi fiscali, innanzitutto scompaiono dal testo tre norme molto significative: quella sulla detrazione totale degli interessi passivi dei mutui per acquisto di abitazione principale, quella che concedeva l'esenzione Imu per due anni delle abitazioni acquistate con valore dichiarato inferiore a 200 mila euro e, infine, quella sulle locazioni commerciali in deroga.
Relativamente alle spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica, la nuova versione del decreto-legge modifica la precedente disposizione che metteva a regime la detrazione di imposta fino al 55%; nella nuova versione infatti ci si limita a prorogare l'attuale normativa di un anno, dal 31 dicembre 2012 al 31 dicembre 2013. Viene poi posto un limite (31 dicembre 2014) anche alla norma, anch'essa confermata nei suoi contenuti, sulla detrazione al 50% (dall'attuale 36%) delle spese documentate per ristrutturazioni edilizie. Sempre con il limite di 96 mila euro (oggi a 48 mila euro).
Rimangono nel testo, inoltre, sia l'esenzione Imu per il cosiddetto «invenduto» per tre anni (si valuta un costo di 35,1 milioni l'anno), sia il ripristino dell'Iva per cessioni e locazioni di nuove costruzioni destinate ad uso abitativo.
Per quel che riguarda le infrastrutture, rimangono ferme le disposizioni sui project bond emessi dalle società di progetto mentre va segnalato come sia stata invece eliminata la norma che avrebbe consentito di attuare le misure di defiscalizzazione anche alle infrastrutture già aggiudicate da realizzare con contratti di partenariato pubblico-privato.
Confermata, ma con una significativa precisazione, la norma che tenta di risolvere il problema dettato dall'abrogazione delle tariffe professionali per quanto riguarda gli effetti determinati sulle procedure di aggiudicazione di incarichi di servizi di ingegneria e architettura. I parametri per i compensi da liquidarsi in via giudiziale, dettati dal ministero della giustizia, non dovranno determinare valori superiori a quelli delle precedenti tariffe per ingegneri e architetti. La norma prevede poi la disposizione di «salvezza» che consente alle stazioni appaltanti, fino all'emanazione del decreto, di continuare ad applicare il dm 4 aprile 2001 e l'articolo 14 della legge 143/49.
Sulla complessa partita relativa alla remissione dei certificati dei lavori eseguiti sulla base delle nuove disposizioni del Regolamento del Codice, in vista della scadenza dell'8 giugno (data a decorrere della quale non potranno più essere utilizzati i vecchi certificati per la qualificazione) si conferma il meccanismo automatico di conversione tra vecchie categorie. La riemissione dei certificati dovrà essere attuata per la categoria OG11, oltre che per le OS 7,8,12, 18, 21 e 2, laddove le imprese abbiano chiesto la remissione dei certificati.
Una novità non da poco concerne poi la proroga di un anno dell'entrata in vigore della disciplina sul cosiddetto «performance bond» (garanzia globale di esecuzione) che si applica agli appalti integrati di valore superiore a 75 milioni e agli affidamenti a contraenti generali.
FONTE: ITALIA OGGI

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