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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: PAGAMENTI NON AGEVOLI PER I NON RESIDENTI.

Imu a ostacoli per i contribuenti non residenti. Soprattutto per chi non potrà utilizzare il modello F24, che sarà costretto a sdoppiare non solo il calcolo dell'ammontare dovuto a comune e Stato, ma anche i relativi pagamenti attraverso distinti bonifici bancari.
La procedura è stata resa nota ieri con un comunicato del Dipartimento delle finanze. La nota ministeriale richiama in primo luogo le disposizioni generali per la determinazione del quantum dovuto nonché le modalità di pagamento già illustrate con la circolare n. 3/Df del 18 maggio 2012. I soggetti non residenti impossibilitati ad avvalersi della delega di pagamento dall'estero, tuttavia, dovranno procedere al pagamento attraverso bonifico bancario.
Per la quota di Imu spettante al comune sarà necessario contattare il municipio e farsi comunicare il codice Iban del conto sul quale accreditare l'importo dovuto. Per la quota riservata allo stato, invece, i contribuenti dovranno versare la somma a favore della Banca d'Italia (codice BIC BITAITRRENT), utilizzando il codice Iban (IT02G0100003245348006108000).
Non solo. Una volta effettuati i pagamenti, copia della documentazione attestante le due operazioni dovrà essere trasmessa al comune per i successivi controlli (le modalità dell'invio non sono specificate e, verosimilmente, sono lasciate all'autonomia organizzativa degli enti locali).
Non meno articolata sarà la causale che dovrà essere indicata nei versamenti. Il dipartimento delle finanze stabilisce infatti che andranno riportati: il codice fiscale o la partita Iva del contribuente (in mancanza, va utilizzato il codice di identificazione fiscale rilasciato dallo stato estero di residenza); la sigla «Imu», il nome del comune ove è ubicato l'immobile e i relativi codici tributo (utilizzando quelli approvati con la risoluzione dell'Agenzia delle entrate n. 35/E del 12 aprile 2012); l'annualità alla quale è riferito il versamento; l'indicazione «acconto» o «saldo» in caso di versamento in due rate.
Laddove il contribuente abbia optato per il pagamento in tre tranche dell'Imu sull'abitazione principale, andrà specificato pure se la somma versata è riferita alla prima rata, alla seconda rata o al saldo.
Si ricorda infine che, come chiarito dalla circolare n. 3/Df del 2012, per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello stato non è più consentita la possibilità (prevista in passato per l'Ici) di versare l'imposta in un'unica soluzione entro la scadenza del mese di dicembre, con applicazione degli interessi nella misura del 3%.
FONTE: ITALIA OGGI

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