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NOVITÀ NORMATIVE

SLITTAMENTO AL 2013 DELLA RIFORMA DEI SERVIZI PUBBLICI PER TROPPA BUROCRAZIA?

A causa dei ritardi nell'emanazione di alcuni decreti attuativi, la riforma dei servizi pubblici locali potrebbe non rispettare le scadenze fissate per il 2012.
Le problematiche principali potrebbero interessare i settori dell'attribuzione dei diritti di esclusiva e la cessazione delle gestioni esistenti.
Ad esempio, entro il 31 maggio i comuni avrebbero dovuto definire proposte per Ato con dimensioni diverse dall'ambito provinciale e presentarle alle Regioni per la revisione di ambiti e bacini per i servizi a rete. Ma il decreto ministeriale che fissa parametri precisi per l'emanazione delle delibere quadro (che doveva essere adottato entro il 31 marzo) non è ancora pronto con il rischio di compromettere l'avvio dei processi di affidamento entro l'anno. Si ricorda a tal fine che entro il 13 agosto gli enti affidanti dovrebbero trasmettere all'Autorità garante della concorrenza e del mercato l'istruttoria complessiva sui servizi pubblici liberalizzabili o riconducibili ad un unico gestore. In caso di slittamento della verifica istruttoria gli enti saranno impossibilitati a rispettare la tempistica prevista per il periodo transitorio.
Si ricorda che, oltre al decreto ministeriale sulla delibera quadro mancano altri decreti attuativi di norme fondamentali per il sistema dei servizi pubblici locali, tra qui quello che deve definire i criteri per l'applicazione del Patto di stabilità alle società in house e il decreto per l'assoggettamento al Patto di stabilità delle aziende speciali.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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