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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: L'INAGIBILITA' DIMEZZA L'IMPOSTA.

Le disposizioni sull'IMU equiparano l'inagibilità all'inabitabilità ai fini dell'abbattimento del 50% della base imponibile (articolo 13, comma 3, del D.L. n. 201/2011).
Pur trattandosi di due requisiti diversi, inagibilità e inabitabilità di un fabbricato costituiscono i presupposti idonei per abbattere del 50% la base imponibile IMU insieme ad un terzo requisito: ovvero i fabbricati devono essere di fatto non utilizzati. Pertanto, se una unità immobiliare risulta non agibile ma è comunque utilizzata l'Imu deve essere pagata con base imponibile intera.
Per ottenere la riduzione della base imponibile al 50% è necessaria una documentazione rilasciata dall'Ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario oppure una dichiarazione sostitutiva ai sensi dell'articolo 48 del DPR n. 445/2000. In proposito, si precisa che eventuali situazioni di degrado scaturenti da cattiva manutenzione dell'immobile non sono sufficienti per ottenere l'inabitabilità e la conseguente riduzione della base imponibile IMU. Anzi, il comune ha il potere di ritenere elusivo dell'obbligo fiscale il comportamento di chi omette gli interventi di manutenzione.
Infine, è opportuno precisare che il bene qualificato come collabente non costituisce base imponibile a fini IMU. A tal fine, è necessario fare alcune distinzioni: un manufatto collabente ma ancora in piedi non produce reddito IMU, mentre un manufatto quasi del tutto raso al suolo può costituire area edificabile.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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