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NOVITÀ NORMATIVE

VISITA FISCALE ANCHE NEI GIORNI NON LAVORATIVI

In caso di assenza per malattia del dipendente pubblico, l'amministrazione datrice di lavoro dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia e ciò deve fare anche nel caso in cui il lavoratore si sia assentato un solo giorno. Lo stabilisce l'articolo 69 del Dlgs n. 150/2009, che ha introdotto l'articolo 55-septies nel Dlgs n. 165/2001.
Il medesimo articolo 55-septies prevede anche un meccanismo di stemperamento di tale onere in capo all'amministrazione pubblica di disporre obbligatoriamente il controllo della effettività della malattia del proprio dipendente, precisando che la richiesta dell'attivazione della visita fiscale - in relazione a particolari circostanze - dovrà essere presentata «tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative» dell'ente.
Ciò, in particolare, quando il controllo debba essere effettuato per l'assenza di un solo giorno. Sembra infatti necessario bilanciare l'esigenza della pubblica amministrazione datrice di lavoro di verificare l'effettività della malattia in capo ai propri dipendenti al fine di evitare o limitare il più possibile le condotte assenteistiche, con la necessità che tali controlli indiscriminati non rischino poi di configurarsi come un ingiustificato aggravio di spese a carico dell'amministrazione. Un esempio, in tal senso, è stato fornito proprio dal ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione che, con le circolari n. 8/2008 e n. 7/2009, nell'ottica sopra delineata, ha invitato le amministrazioni a ben valutare, nel caso di assenze brevi per visite specialistiche o esami diagnostici, imputabili ad assenze per malattia ai sensi del contratto collettivo del comparto di riferimento, quando e se richiedere l'accesso domiciliare di controllo per i giorni indicati di assenza, accesso che potrebbe anche essere non compatibile con le visite o gli esami che il dipendente ha dichiarato di dover effettuare fuori dal proprio domicilio.
Fasce di reperibilità
Anche nel settore pubblico, come in quello privato, il dipendente che si assenta dal posto di lavoro per malattia è sottoposto alla cosiddetta visita fiscale, ossia a una visita medica presso il proprio domicilio avente lo scopo di verificare l'effettività e la sussistenza della malattia, in relazione a quanto comunicato dal dipendente stesso alla propria amministrazione datrice di lavoro.
La visita deve essere espletata all'interno di una fascia oraria previamente stabilita, nella quale il dipendente è tenuto a essere presente presso il proprio domicilio nell'eventualità che tale controllo venga disposto.
Nel caso del pubblico impiego, la determinazione delle fasce orarie è stata recentemente oggetto di modifiche normative che hanno in un primo tempo allargato, poi ristretto e da ultimo nuovamente allargato la fascia oraria di reperibilità presso il proprio domicilio del dipendente assente per malattia. A oggi, il decreto ministeriale del 18 dicembre 2009 n. 206 adottato dal ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione ed emanato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, prevede all'articolo 1 che, in caso di assenza per malattia, le fasce di reperibilità dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono fissate dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Secondo le regole già precedentemente in vigore, sono compresi i giorni non lavorativi e festivi. In casi analoghi, nel settore privato, le fasce di reperibilità sono fissate dalle
10 alle 12 e dalle 17 alle 19, sempre festivi inclusi: la differenza di due ore in meno alla mattina e una in meno al pomeriggio va ricercata nell'intento, da parte del ministero della Pubblica amministrazione, di limitare il fenomeno dell'assenteismo, particolarmente sentito nel pubblico impiego.
Le eccezioni
Il decreto ministeriale n. 206/2009 prevede anche, all'articolo 2, alcuni casi in cui i dipendenti sono esclusi dall'obbligo di reperibilità. Precisamente sono esentati i dipendenti per i quali l'assenza è riconducibile all'effetto di patologie gravi che richiedono terapie salvavita, infortuni sul lavoro, malattie per le quali è riconosciuta la causa di servizio, nonché stati patologici sottesi o connessi alla situazione d'invalidità riconosciuta. Sono altresì esentati dall'obbligo di reperibilità i dipendenti nei confronti dei quali sia già stata effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.
FONTE. IL SOLE 24 ORE

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