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NOVITÀ NORMATIVE

LA VIOLAZIONE DEL PATTO PORTA ALL'ANNULLAMENTO DELL'ATTO IN AUTOTUTTELA.

Il Consiglio di Stato, sez. V, con la sentenza n. 3361/2012, ribadisce che è legittimo annullare una delibera di giunta se la stessa determina una violazione volontaria del patto di stabilità.
Il Consiglio di Stato, richiamando sia il nuovo articolo 97 della Costituzione, integrato con la legge n. 1/2012, che impegna le Pa ad assicurare l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico, sia la sentenza n. 207/2011 della Corte Costituzionale che ritiene legittime le regole del patto che impongono vincoli complessivi di spesa e sanzioni per il mancato rispetto, ha affermato che l'esigenza di coordinamento della finanza pubblica giustifica anche l'adozione di uno strumento di autotutela obbligatoria e di tipo sanzionatorio, come quello previsto dall'art. 14, comma 20, del dl 78/2010.
La norma in esame, in particolare, prevede che siano gli stessi organi regionali a rimuovere dall'ordinamento specifiche tipologie di atti mediante i quali è stata assunta la decisione di violare il patto di stabilità interno, stante la loro attitudine a porre a repentaglio l'unità economica della Repubblica. L'autotutela obbligatoria, conclude il Consiglio di Stato, "non è contrastante con il principio di leale collaborazione, ma anzi costituisce una sua manifestazione che deve caratterizzare il rapporto di tutti gli enti costituzionali o aventi rilevanza costituzionale e dotati di reciproca autonomia garantita dalla Costituzione".
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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