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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: PER I MANCATI VERSAMENTI PERDONO BREVE FIONO AL 3 LUGLIO.

Per l'Imu è già tempo di perdono. Per i ritardatari, infatti, scade lunedì 2 luglio il primo appuntamento con il ravvedimento spontaneo, con minisanzioni e interessi.
Considerate le tante novità introdotte dalla nuova Imu, milioni di contribuenti hanno dovuto fare calcoli complicati per determinare l'importo da versare. In caso di errori nella determinazione dell'importo dovuto a titolo di prima rata, non saranno applicate sanzioni e nemmeno interessi.
Nei confronti dei contribuenti che, entro il 18 giugno, hanno pagato meno del dovuto scatta, infatti, la norma di "salvaguardia" che esclude l'applicazione di sanzioni e interessi. La norma di favore può essere applicata dai contribuenti che, anche a seguito del ravvedimento, pagano importi più bassi rispetto a quelli effettivamente dovuti.
Rimane fermo che, in occasione del saldo Imu per il 2012, in scadenza il 17 dicembre, l'importo dovuto sarà versato per l'intero anno, con conguaglio sulla prima rata.
In caso di tardivo od omesso versamento dell'Imu, di norma, scatta la sanzione del 30 per cento. I contribuenti che si "pentono" fruiscono delle riduzioni automatiche delle sanzioni applicabili, a condizione che le violazioni non siano state già constatate e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche o altre attività amministrative di accertamento. Insomma, il perdono deve essere spontaneo.
In generale, i ritardatari, che non sono arrivati puntuali alla scadenza del 18 giugno, possono avvalersi del ravvedimento spontaneo. I contribuenti dispongono di tre tipi di perdono, che possono ridurre la sanzione del 30%: il ravvedimento "sprint", quello "breve" e quello "lungo" o "annuale". Oltre alle somme dovute e alle mini sanzioni, sono anche dovuti gli interessi legali del 2,5% annuo.
Il ravvedimento "sprint" può essere effettuato entro i 14 giorni successivi alla scadenza del termine per il versamento, con la sanzione dello 0,2% giornaliero; il ravvedimento "breve" o "mensile", con la sanzione del 3%, può essere effettuato dal quindicesimo giorno fino al trentesimo giorno successivo alla scadenza; il ravvedimento "lungo" o "annuale", con la sanzione del 3,75%, può essere effettuato dal trentunesimo giorno fino a un anno dalla scadenza.
Con il ravvedimento "sprint", la sanzione del 30% si riduce allo 0,2% per ogni giorno di ritardo, fino al 2,80% per 14 giorni di ritardo, più gli interessi del 2,5% annuo.
In caso di ravvedimento, sanzioni e interessi sono versati unitamente all'imposta dovuta in ragione della quota spettante a Comune e Stato. Facciamo l'esempio di un contribuente che, non avendo eseguito il versamento entro il 18 giugno, lo eseguirà il 2 luglio.
Il suo debito Imu relativo a un immobile diverso dalla casa di abitazione è pari a 638 euro per il Comune e 638 euro per lo Stato. Considerato che il pagamento sarà eseguito il 2 luglio, i giorni di ritardo sono 14 e, pertanto, è dovuta la sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo, in totale 2,80 per cento.
Di conseguenza, è dovuta la sanzione del 2,80% su 638 euro, pari a 17,86 euro. Per gli interessi, il 2,5% annuo sui 14 giorni di ritardo, è pari a 0,61 euro. In totale, sia per le somme dovute al Comune, sia per quelle dovute allo Stato, al debito Imu di 638 euro, si sommano le sanzioni di 17,86 euro e gli interessi di 0,61 euro, in totale 65647 euro, che nel modello F24 si indica in 656 euro sia per il Comune, sia per lo Stato, considerato l'arrotondamento per difetto.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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