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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: SCUOLE PARITARIE CHIAMATE AL PAGAMENTO.

Si scalda la polemica sull'Imu delle scuole paritarie, che in questi giorni stanno ricevendo avvisi di pagamento dell'imposta municipale dalla quale si ritengono esenti. A sollevare per primo il problema è stato Gabriele Toccafondi (Pdl), membro della commissione Bilancio alla Camera, che denuncia come «a tutte le scuole cattoliche viene chiesto il pagamento dell'imposta, mentre meno di due mesi fa lo stesso presidente del Consiglio Mario Monti aveva garantito l'esenzione alle scuole cattoliche che svolgono la propria attività con modalità concretamente ed effettivamente non commerciali».
Proprio qui, però, sta il punto critico dell'intera questione. Le parole del presidente del Consiglio si riferivano infatti alle nuove regole per l'Imu degli enti non commerciali (si tratta della polemica sulla cosiddetta Imu della Chiesa), che in base alla previsione inserita nel decreto sulle liberalizzazioni avrebbero evitato l'imposta sulle attività estranee all'ambito commerciale.
La norma, per tradurre in pratica il principio (ed evitare i rischi collegati a una procedura di infrazione Ue), prevede la distinzione fra le quote di immobili destinate al no profit e quelle impiegate invece in attività commerciali, rimandando modalità operative e applicazione a un decreto attuativo, ancora da scrivere. L'intera architettura delle novità, infatti, è destinata a partire solo dal 2013, per cui nel 2012, anno di debutto dell'Imu, valgono ancora le vecchie regole Ici, che proprio per le scuole confessionali risultavano (sinora) assai spesso disapplicate.
Il punto, allora, rimane quello della definizione «commerciale» dell'attività realizzata dalle scuole paritarie, che erogano il servizio sulla base di una retta corrispettiva. Sulla base di questa impostazione, la circolare 3/2012 delle Finanze sulla disciplina generale dell'Imu riprende l'elenco tassativo delle agevolazioni Ici previsto dall'articolo 7, comma 1 del Dlgs 504/1992, che contempla fra l'altro gli immobili utilizzati per le attività didattiche «con modalità non commerciali».
Snodi giuridici a parte, la questione ha una declinazione politica, richiamata ieri per esempio dal presidente del l'Udc Rocco Buttiglione, che ha richiamato il concetto di parità con le scuole statali (in generale escluse dall'Imu in quanto immobili pubblici) perché anche le scuole paritarie «fanno parte tutte dello stesso servizio scolastico nazionale». Sul tema esprime la propria preoccupazione anche l'associazione delle Scuole cattoliche, che temono un aumento dei costi delle rette per sostenere anche il peso fiscale.
IL SOLE 24 ORE

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