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NOVITÀ NORMATIVE

CORTE DI CASSAZIONE: IL DISSESTO DELL'ENTE LEGITTIMA IL RECESSO DAL CONTRATTO DI LOCAZIONE.

Il dissesto dell'ente locale legittima l'esercizio del recesso dai contratti di locazione.
A stabilirlo la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 10874/2012.
La L. n. 392/1974 sulle locazioni urbane, all'art. 27 disciplina il diritto di recesso dal contratto e tale norma è applicabile anche agli accordi stipulati dagli enti pubblici territoriali.
La giurisprudenza ha sempre ammesso il recesso ai sensi dell'art. 27 citato in caso di fatti indipendenti dalla volontà del conduttore sopraggiunti dopo la conclusione del contratto ed imprevedibili.
La Corte di Cassazione, nella sentenza in esame, riconfermando propri precedenti, chiarisce che il dissesto di un Comune è una situazione grave di disagio economico causata da passivi stratificatisi nel tempo dovuti anche all'esigenza di garantire dei servizi essenziali ai cittadini o anche all'esigenza di fronteggiare calamità naturali. In definitiva, il dissesto è indipendente dalla volontà dell'ente ed il recesso dei contratti in corso si configura come una scelta necessitata. L'ente è obbligato la risanamento ed a tal fine deve adottare tutti i provvedimenti che riducano la spesa; tra questi vi sono in primis quelli relativi a pagamenti di canoni di locazione per immobili adibiti a finalità non istituzionali e non primarie (pertanto spese derogabili).

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