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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: SE IL REGOLAMENTO STABILISCE IL VALORE DELLE AREE GLI ACCERTAMENTI SI AUTOLIMITANO.

Il Comune, nel regolamento dettato ai fini Imu, può fissare i valori delle aree edificabili per il versamento dell'imposta ed autolimitare il proprio potere di accertamento in caso di allineamento da parte del contribuente ai valori deliberati dalla Giunta.
È quanto precisato dalle linee guida diffuse dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Tenuto conto del fatto che il valore accertato dal Comune con riferimento alle aree edificabili forma spesso oggetto di contenzioso, nelle suddette linee guida si legge che, nonostante il mancato richiamo all'articolo 59 del D.Lgs. n. 446/97, il Comune può comunque fissare i valori delle aree edificabili per il versamento dell'imposta ed autolimitare il proprio potere di accertamento in caso di allineamento da parte del contribuente ai valori deliberati dalla Giunta.
Tali decisioni dell'Ente devono, in ogni caso, essere messe nero su bianco nel regolamento dettato ai fini Imu. È opportuno rilevare che, in base all'orientamento consolidato della Corte di Cassazione, le delibere comunali in cui vengono fissati i valori delle aree edificabili possono avere effetto retroattivo. Le stesse, inoltre, non debbono neppure essere allegate agli atti di accertamento poiché la loro conoscibilità, essendo soggette a pubblicità legale, è presunta erga omnes.
FONTE: ITALIA OGGI

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