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NOVITÀ NORMATIVE

INTERVENTI SUI FINANZIAMENTI

Il maxiemendamento al Dl enti locali riscrive anche il capitolo dei trasferimenti erariali 2010 e aggiunge i tasselli lasciati fuori dall'ultima finanziaria.
L'articolo 4, comma 2 richiama per la determinazione dei contributi i criteri già adottati lo scorso anno (articolo 2-quater, comma 2, Dl 154/2008); criteri che, in attesa del federalismo fiscale, continuano a fare riferimento ai fondi attribuiti fino al 2002. Sono fatte salve, però, le modifiche delle dotazioni intervenute successivamente (articolo 4, comma 2).
Arriva poi la conferma, anche per il triennio 2010-2012, dei tre fondi destinati ai piccoli comuni sotto i 5mila abitanti a valere sul fondo ordinario, sebbene con una riduzione degli stanziamenti di 10 milioni di euro (articolo 4, comma 4, sostituito in sede di conversione).
I primi due fondi sono quelli riferiti alla composizione della popolazione: i comuni in cui i bambini fino a 3 anni siano almeno il 4,5% della popolazione e quelli nei quali gli over 65 anni siano almeno il 25% della popolazione possono contare, per far quadrare i loro bilanci, su una maggiorazione del 30% del fondo ordinario (al lordo della detrazione derivante dalla compartecipazione Irpef). Per i comuni con meno di 3mila abitanti sopravvive il fondo ordinario investimenti dotato di 42 milioni, che va a distribuire circa 22mila euro a comune.
Spuntano, infine, a favore degli enti abruzzesi colpiti dal sisma del 6 aprile scorso, maggiorazioni del fondo ordinario (detratta la compartecipazione Irpef) pari a: + 80% per il Comune dell'Aquila; + 50% per la provincia dell'Aquila e per i comuni abruzzesi del "cratere" (Dl 3/2009, articolo 1, comma 2); + 20% per gli altri comuni della provincia dell'Aquila.
Cancellato, invece, il fondo di 30 milioni l'anno destinato alla copertura della "penale" sostenuta per
l'estinzione anticipata di mutui e prestiti effettuata con avanzo; la norma è stata sacrificata per finanziare le modifiche del patto. Prorogata per le province la compartecipazione Irpef statica (articolo 31, comma 8, legge 289/20002).
Il decreto sposta di due mesi in avanti, al 31 maggio 2010, il termine per la certificazione del maggior gettito Ici accertato nell'anno 2009 sui fabbricati ex rurali, categorie E e B (articolo 2, comma 24, legge 191/2009).
Per i comuni che non certificheranno scatterà la sanzione della sospensione dell'erogazione dell'ultima rata del contributo ordinario dell'anno 2010, fino al perdurare dell'inadempienza.
Entra nel decreto la possibilità di recuperare le somme relative all'addizionale Irpef disperse per errori nell'attribuzione dei codici tributo, che andranno a confluire nel fondo della compartecipazione Irpef (articolo 4, comma 4-bis e 4-ter). Delusione infine per la mancata modifica delle regole sui trasferimenti compensativi Ici-categoria D, dopo la rideterminazione operata dal Viminale a fine 2009.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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