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NOVITÀ NORMATIVE

TARES DAL 2013 CON UN OCCHIO AL BILANCIO.

Il 1° gennaio 2013 entrerà in vigore la Tares, la nuova imposta sui rifiuti e sui servizi indivisibili dei Comuni, che sostituirà Tarsu e Tia.
A tal fine, entro il 31 ottobre p.v., dovrà essere varato il regolamento contenente i criteri per l'individuazione del costo del servizio e la determinazione della tariffa.
Per i Comuni che hanno affidato il servizio ad un concessionario esterno, tuttavia, sono ancora molti i nodi da sciogliere.
Innanzitutto, la Tares potrà essere versata solo al Comune con un bollettino di conto corrente postale o modello di pagamento unificato; ciò vuol dire che non potrà essere più versata al concessionario e che tale funzione dovrà essere riassunta all'interno dell'ente locale. La reinternalizzazione del servizio, però, compreso l'obbligo di riassunzione del personale del gestore esterno, a parere della magistratura contabile, non giustifica alcuna deroga ai vincoli di finanza pubblica. Al Comune è imposta una valutazione complessiva dei vincoli di finanza pubblica anche in tema di calcolo consolidato dell'indice della spesa di personale su quella corrente (art. 20, comma 9, dl 98/2011).
Un'altra questione riguarda il coordinamento della nuova disciplina sulla Tares, che attribuisce al consiglio comunale il potere di approvare la tariffa in conformità al piano finanziario del gestore, con quella che attribuisce, invece, alle ex autorità d'ambito il medesimo potere di determinare la tariffa.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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