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NOVITÀ NORMATIVE

IMU PER LA CHIESA: TRASMESSO IL DECRETO AL CONSIGLIO DI STATO.

Il Tesoro accelera sulla definizione dell'applicazione dell'Imu agli immobili della Chiesa. Ieri il ministro dell'Economia ha comunicato di «aver trasmesso al Consiglio di Stato, per il prescritto parere, lo schema di regolamento di attuazione» della norma riguardante l'Imu per gli immobili, con utilizzazione mista, degli enti non commerciali. E che «è stata inoltre inviata alla Commissione Ue la risposta puntuale alla richiesta di informazioni».
Il regolamento è uno di quelli in ritardo rispetto alla data prevista di approvazione (la scadenza era fissata il 24 maggio). Da via XX settembre si ricorda però che è già in vigore, senza necessità di ulteriori provvedimenti attuativi, il primo comma dell'articolo 91 bis del DI Cresci-Italia, che precisa come siano esenti dall'Imu «soltanto gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività istituzionali».
Il comma 2 (anche in questo caso senza necessità di provvedimenti attuativi) aggiunge che qualora l'unità immobiliare abbia un'utilizzazione mista (profit e non profit), l'esenzione Imu si applica solo «alla frazione di unità nella quale si svolge l'attività di natura non commerciale, se identificabile attraverso l'individuazione degli immobili o porzioni di immobili adibiti esclusivamente a tale attività». Mentre per la «restante parte dell'unità immobiliare, in quanto dotata di autonomia funzionale e reddituale permanente» l'Imu va pagata.
Resta da emanare il regolamento attuativo di cui sopra. Quello riferito al caso delle unità immobiliari che hanno un'utilizzazione mista e per le quali non sia possibile procedere al distinto accatastamento della frazione di unità immobiliare nella quale si svolge l'attività di natura non commerciale. Il comma 3 dell'articolo 91-bis del Cresci-Italia prevede che a partire dal 1°gennaio 2013 questi stessi immobili siano tassati in proporzione all'utilizzazione commerciale, «quale risulta da apposita dichiarazione». Serve perciò un regolamento che stabilisca «le modalità e le procedure relative alla predetta dichiarazione e gli elementi rilevanti ai fini dell'individuazione del rapporto proporzionale».
Ora l'iter ministeriale è stato completato. Resta da aspettare il parere del Consiglio di Stato prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. «Pertanto si conferma - chiarisce il ministero dell'Economia - che tutti gli adempimenti previsti per il 2013, segnatamente con riferimento al primo versamento Imu fissato per il 16 giugno, non subiranno alcun ritardo». Il riferimento è all'Imu per tutti gli enti non commerciali: della Chiesa, ma anche di partiti, fondazioni, associazioni, sindacati.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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