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NOVITÀ NORMATIVE

PRESTITI VINCOLATI ALLE SOCIETA' PARTECIPATE.

Per i giudici contabili veneti, sono tre i presupposti essenziali che l'ente locale deve valutare prima di concedere un finanziamento ad una propria società in house.
Nel parere 22 agosto 2012 n. 515, la Corte dei Conti - Sezione di controllo per il Veneto ammette la possibilità per gli enti locali di concedere finanziamenti in favore della società partecipata ma a condizione che vengano rigorosamente rispettati tre presupposti. Innanzitutto, prima di procedere al finanziamento l'ente deve effettuare una verifica approfondita della gestione operativa e finanziaria della propria partecipata al fine di prevenire ogni possibile minaccia agli equilibri di bilancio dell'ente. In secondo luogo, dal punto di vista strettamente contabile, la concessione di finanziamenti è ammessa come operazione proveniente dal socio di riferimento a condizione che sia finalizzata a realizzare un interesse pubblico, dunque a sostegno di un piano di investimenti della stessa partecipata. Vi è però un limite: il finanziamento non deve mai trasformarsi in un vantaggio competitivo per la società in house (divieto di concedere aiuti di stato) in relazione ad attività precluse o limitate per legge.
Infine, le risorse devono essere corrisposte utilizzando giacenze di cassa del comune, considerando il rischio d'impresa derivante dalla mancanza di idonee garanzie di investimento delle somme.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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