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NOVITÀ NORMATIVE

SULLE PRATICHE IN RITARDO PAGA IL FUNZIONARIO.

Il 12 febbraio 2013 è il termine entro cui dovranno essere attuate le novità sullo sportello unico che, tra le altre, prevedono nuove responsabilità in capo agli impiegati pubblici.
Se il funzionario incaricato della pratica presso lo sportello ritarda indebitamente la procedura, le conseguenze andranno dal risarcimento dei danni al privato, alla responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile.
Il privato, tuttavia, ai fini del risarcimento, dovrà dimostrare che il ritardo ha rallentato un procedimento che sarebbe andato sicuramente a buon fine; in tal caso, il privato potrà ottenere sia il risarcimento dei danni commerciali, come la perdita di occasioni o il ritardo nella vendita di un bene, sia i danni biologici, consistenti in ansia, depressione o problemi neurologici. Ma le conseguenze più gravi riguardano la carriera del funzionario: il dipendente che omette o ritarda la produzione di atti, infatti, rischia valutazioni negative di performance, oltre a responsabilità disciplinari e amministrativo-contabili.
Ricordiamo che il decreto sviluppo, in caso di inerzia del responsabile del procedimento, impone al Comune di individuare il sostituto a cui attribuire i poteri precedentemente spettanti al dipendente inadempiente e di segnalare quest'ultimo all'ufficio per i provvedimenti disciplinari.
Se, al contrario, l'intervento tempestivo del funzionario non avrebbe comunque condotto ad un provvedimento favorevole, il privato non potrà chiedere il risarcimento per i danni causati dal mero ritardo.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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