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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: SULLE MULTIPROPRIETA' PAGAMENTI SINGOLI.

Le bozze di istruzioni al modello di dichiarazione Imu risolvono il problema dell'obbligo dichiarativo anche in capo agli amministratori di condominio e delle multiproprietà.
Il passaggio dall'Ici all'Imu ha creato un vuoto normativo per le parti comuni degli edifici e per gli immobili oggetto di diritto di godimento a tempo parziale (multiproprietà): le prime disciplinate dall'articolo 10, comma 4 del Dlgs 504/92, che imponeva all'amministratore di presentare la dichiarazione per conto di tutti i condòmini; i secondi dall'articolo 19 della legge 388/2000, che autorizzava l'amministratore della multiproprietà a versare le quote individuali. Disposizioni non riproposte dalla disciplina Imu e quindi non più applicabili.
La questione dell'obbligo dichiarativo non è stata peraltro affrontata dalla circolare 3/Df del dipartimento delle Finanze, che ha rinviato la soluzione del problema in sede di approvazione del nuovo modello di dichiarazione: infatti, nelle bozze di istruzioni ministeriali si legge chiaramente che «nel caso in cui venga costituito il condominio la dichiarazione deve essere presentata dall'amministratore del condominio per conto di tutti i condomini». Viene così recepita l'analoga disposizione prevista per l'Ici dal Dlgs 504/92.
Cambia invece lo scenario per gli amministratori delle multiproprietà. Mentre per l'Ici si prevedeva l'obbligo di presentazione della dichiarazione da parte «dei singoli soggetti passivi» restando a carico dell'amministratore solo il pagamento della quota individuale, per l'Imu le bozze di istruzioni chiariscono che in caso di multiproprietà «l'amministratore del condominio o della comunione è obbligato a presentare la dichiarazione». Pertanto con l'Imu l'obbligo dichiarativo viene esteso a tutti gli amministratori, sia di condominio che delle multiproprietà.
Resta comunque il problema del soggetto che deve versare l'imposta. Per l'Ici il ministero dell'Economia, con varie circolari (tra cui la 136/98), consentiva all'amministratore del condominio di effettuare il pagamento unico. Si tratta di un orientamento che può essere confermato anche per l'Imu per ragioni di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti, come peraltro affermato dallo stesso dipartimento delle Finanze in data 31 maggio 2012. Poiché si tratta di una facoltà e non di un obbligo, sarebbe comunque opportuno approvare in assemblea condominiale una delibera che deleghi l'amministratore a pagare l'Imu sulle parti comuni.
In caso di multiproprietà, non essendo più applicabile la norma dell'Ici che attribuiva la responsabilità all'amministratore, il dipartimento ha chiarito che in tal caso «i singoli proprietari dovranno provvedere ciascuno per la propria quota». Tuttavia, il fatto che l'obbligo del versamento sia venuto meno non sembra ostacolare la possibilità di attribuire tale incombenza all'amministratore, a maggior ragione dopo che il ministero ha introdotto l'obbligo dichiarativo in capo al medesimo soggetto.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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