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NOVITÀ NORMATIVE

DEGNO DI LEGGE PER BLOCCARE LE CARTELLE PAZZE.

Stop alle cartelle pazze con una dichiarazione del contribuente ma occhio a dire menzogne. Scatterà, infatti, il reato per falsa documentazione e una maxi sanzione (dal 100 al 200% dell'ammontare delle somme dovute, con una base di 258 euro). L'autotutela sulla riscossione si applicherà poi in maniera retroattiva, prevedendo una sorta di rottamazione delle cartelle pazze.
Dietrofront sulla doppia comunicazione prima di attivare il fermo per le cartelle fino a 2 mila euro. Sono queste le novità in arrivo dal disegno di legge di un unico articolo fatto proprio ieri dalla commissione finanze del Senato, dopo il via libera del comitato ristretto, e che si appresta a essere votato già oggi, quando scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti. Inoltre il testo potrebbe subire anche un'accelerata modificando il ruolo della commissione da referente a deliberante con l'approvazione del testo senza passare dall'Aula.
Anche se, su quest'ultimo punto, la decisione sarà presa nei prossimi giorni. Infine l'unico nodo che resta da sciogliere è proprio quello sul far rimanere la doppia comunicazione prima del fermo per le cartelle al di sotto dei 2 mila euro, introdotto dal decreto legge 70/2011 .
Il disegno di legge prevede che gli enti e le società incaricate per la riscossione dei tributi sono tenuti a sospendere immediatamente le iniziative finalizzate alla riscossione di somme iscritte a ruolo se arriva una dichiarazione da parte del debitore limitatamente a una serie di anomalie dell'atto indicate nel testo del disegno di legge.
La possibilità sarà attuata in maniera retroattiva. I tempi di azione per gli agenti della riscossione dovranno essere rapidi. Entro dieci giorni si dovrà trasmettere all'ente che ha emanato l'atto la dichiarazione, e se arriva la conferma dell'errore, quest'ultimo dovrà anche trasmettere la sospensione dello sgravio. Il compito di avvisare il contribuente, sia della sospensione sia dell'inidoneità della dichiarazione, spetta sempre all'ente creditore.
Se c'è un black out informativo, tra riscossore ed ente, o se trascorrono inutilmente 220 giorni, dalla data di presentazione della dichiarazione, le partite pazze sono annullate di diritto e la cartella, automaticamente, è discaricata dai ruoli. Tutele rafforzate dunque per i contribuenti ma anche stretta sui furbi: la falsa dichiarazione è considerata reato e punita con una maxi sanzione.
FONTE: ITALIA OGGI

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