PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

DPCM PERSONALE : IN VISTA RESTRIZIONI

Premi agli enti che taglieranno i dirigenti. Comuni, province e regioni che ridurranno l'incidenza del personale dirigenziale in organico sul totale dei dipendenti potranno beneficiare di un ammorbidimento dei parametri di virtuosità (rapporto tra spesa di personale e spesa corrente nonché tra organici e popolazione) imposti dalla legge per ridurre la spesa pubblica.
Dopo un'attesa di quasi due anni sta per vedere la luce l'atteso dpcm, previsto dalla legge 133/2008 (art. 76 comma 6) che fornirà alle amministrazioni locali i parametri per il contenimento della spesa in materia di personale. Una lunga gestazione caratterizzata da improvvise accelerazioni e brusche frenate, in cui più volte governo e autonomie sono stati a un passo dall'accordo salvo poi rimettere in discussione tutto.
È accaduto nel 2008 quando i ministeri competenti (funzione pubblica e economia) avevano deciso di concludere intese diverse con i diversi livelli di governo interessati (regioni, province e comuni). E avevano iniziato con le regioni, visto che la definizione dei parametri di virtuosità per i 15 enti a statuto ordinario appariva impresa assai meno improba di quella che avrebbe interessato comuni e province.
Ma poi si è preferito perseguire la strada dell'accordo unico e tutto si è complicato di colpo. Il braccio di ferro con gli enti su quanto debba essere alto il livello dell'asticella di virtuosità è proseguito fino alla settimana scorsa quando c'è stato l'ennesimo incontro tra le parti che ha partorito una bozza di accordo, contestato però dagli enti.
In una lettera inviata ai ministri Tremonti, Brunetta e Fitto i presidenti di Anci, Upi e Conferenza delle regioni (Chiamparino, Castiglione ed Errani) hanno espresso le proprie «perplessità e riserve» sul testo ritenuto «una proposta minimale molto distante» dalle richieste formulate dalle associazioni. Le autonomie criticano l'inserimento nel testo «di criteri ulteriori, vincolanti e penalizzanti per gli enti» e chiedono di riprendere il confronto dai punti fermi già maturati. Il tutto però dopo le elezioni regionali, vista le delicatezza del tema e i possibili riflessi sul risultato delle urne.
Il governo, a quanto si apprende, vorrebbe accelerare i tempi e si dice pronto a sedersi al tavolo, pur offrendo margini non molto ampi di trattativa. L'ultima parola sull'individuazione dei parametri di virtuosità spetta a Giulio Tremonti che di certo non sarà tenero con gli enti. Perché, si fa notare in ambienti ministeriali, «non va dimenticato che la legge 133 punta al contenimento della spesa e perciò gli enti non possono rivendicare libertà nella gestione delle finanze». Ciononostante verrà consentito ai comuni di derogare al rapporto spesa personale-spesa corrente in situazioni particolari (per esempio durante la stagione estiva per l'assunzione di lavoratori nel settore del turismo). E, come detto, chi ridurrà il numero dei dirigenti rispetto ai dipendenti in servizio verrà premiato con uno «sconto» sugli indici vincolanti.
La riduzione delle dotazioni dirigenziali non sarà obbligatoria (non lo consentirebbe il principio di equiordinazione tra gli enti sancito dalla riforma del Titolo V della Costituzione ndr) ma premiante. Gli enti dovranno inoltre ridurre gli incarichi a soggetti esterni all'ente, soprattutto quelli dirigenziali, e fissare tetti di spesa per la retribuzione degli stessi. L'art.76 comma 6 della legge 133 richiede anche questo e il dpcm dovrà dare una risposta, tanto più che la necessità di contingentare gli incarichi esterni è stata rilanciata anche dalla riforma Brunetta (legge 150/2009).
Infine, il dpcm definirà criteri e modalità per estendere la norma anche ai piccoli comuni (sotto i 5 mila abitanti) non sottoposti al patto di stabilità interno.
FONTE: ITALIA OGGI

SCADENZIARIO

<dicembre 2017>
lunmarmergiovensabdom
27282930123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
1234567
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio