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NOVITÀ NORMATIVE

LE PP.AA. NEL 2014 NON POTRANNO ACQUISTARE AUTOMOBILI.

Per l'auto la nuova stretta imposta dal disegno di legge di stabilità non finisce con l'ulteriore limitazione della deducibilità: il testo prevede anche il blocco degli acquisti di vetture da parte delle pubbliche amministrazioni fino a tutto il 2014. A tutto questo si aggiungono le temporanee difficoltà causate in questi giorni dal Dl enti locali alle immatricolazioni, che potrebbero far scendere ancora di più i dati di questo mese.
Sul fronte delle pubbliche amministrazioni, il comma 6 dell'articolo 7 del Ddl di stabilità vieta sia gli acquisti sia i contratti di leasing relativi ad autovetture dalla data in cui entrerà in vigore la legge (presumibilmente il 1° gennaio del prossimo anno) fino al 31 dicembre 2014. In parte, il blocco è stato pensato per avere anche un effetto retroattivo: il testo attuale dello stesso comma dispone la revoca delle «procedure di acquisto iniziate a decorrere dal 9 ottobre 2012».
Il blocco riguarda le sole autovetture. Resta quindi possibile acquisire altri mezzi di servizio, come ciclomotori, motocicli, autocarri, autobus e autoveicoli a uso speciale.
Stando alla formulazione letterale della norma per com'è adesso, restano esclusi i contratti di noleggio, anche a lungo termine. Non è chiaro se si tratti di una dimenticanza cui si rimedierà durante l'iter parlamentare del Ddl oppure di un modo per continuare a indirizzare le scelte delle pubbliche amministrazioni verso questa modalità di acquisizione, che già da tempo è "incentivata" perché viene considerata la più conveniente. Questo indirizzo era in effetti presente già nelle varie norme di taglio delle "auto blu" varate negli ultimi anni e il cui contenuto viene esplicitamente confermato dal Ddl di stabilità.
Sul fronte del Dl enti locali, le difficoltà sono state create dal fatto che il gettito dell'Ipt (Imposta provinciale di trascrizione, che grava sugli acquisti di autoveicoli e rimorchi sia nuovi sia usati) non è più destinato alla Provincia in cui ha sede il venditore, ma a quella dell'acquirente. Una scelta dettata dall'esigenza di contrastare gli eccessi della concorrenza fiscale innescata dalle Province autonome di Trento e Bolzano, ma che per essere applicata aveva bisogno di almeno una settimana per adeguare i sistemi di esazione.
Inizialmente (circolare Dsd n. 10467 dell'11 ottobre) l'Aci ha "parato il colpo" con una procedura eseguibile solo agli sportelli Pra. Ieri, invece, un comunicato ha autorizzato anche gli altri soggetti normalmente abilitati (Motorizzazione e agenzie di pratiche auto), ma solo con le vecchie procedure, che risalgono a prima dello Sportello telematico dell'automobilista (attivo da una decina d'anni). Questo significa che le operazioni resteranno rallentate ancora per alcuni giorni.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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