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NOVITÀ NORMATIVE

DICHIARAZIONE IMU: POSSIBILE UN ALTRO RINVIO.

La dichiarazione Imu, attualmente da presentare entro il 30 novembre, potrebbe essere ulteriormente rinviata. La vicenda dell'Iva sulla tariffa rifiuti, invece, potrebbe essere risolta solo con una nuova norma. Lo ha dichiarato il direttore generale delle Finanze, Fabrizia Lapecorella, nella sua audizione di ieri in commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe tributaria, in cui ha affrontato anche i problemi della riscossione locale.
Per l'Imu la commissione ha chiesto un rinvio e Lapecorella non ha chiuso la porta: «È una richiesta di cui terremo conto, ma è una decisione che spetta al ministro». Il tempo del resto stringe e l'arrivo in «Gazzetta» dell'atteso decreto con le istruzioni e il modello rischia di diventare una corsa contro il tempo, con l'effetto di complicare la vita dei contribuenti che avrebbero, così, a disposizione poco tempo per rispettare la scadenza di fine novembre.
Il ministero in questi giorni sta lavorando sui risultati della consultazione pubblica della bozza di modello e di istruzioni, pubblicate sul proprio sito (www.finanze.it). Una consultazione che si è conclusa nei giorni scorsi: «Il decreto salva Italia ci ha chiesto di lavorare insieme all'Anci su questo adempimento e i tempi indubbiamente si sono allungati – ha aggiunto Lapecorella –. Ora valuteremo le osservazioni che ci sono arrivate attraverso la consultazione pubblica, che ha consentito ai cittadini di prendere confidenza con questo strumento, e cercheremo di chiudere il nostro lavoro nei prossimi giorni».
Quindi si rischia comunque di far slittare la pubblicazione del decreto in «Gazzetta» a inizio novembre. E quindi di lasciare non più di una ventina di giorni a disposizione per l'adempimento. Non tanti, visto che il modello dovrà essere stampato e distribuito in modo che i professionisti lo possano spiegare ai contribuenti.
«Non mi sembra giusto che il cittadino abbia così poco tempo per misurarsi con questo nuovo strumento – ha chiarito il presidente della commissione, Maurizio Leo (Pdl) –. Per questo ho chiesto al ministero lo slittamento del termine, tenuto conto del fatto che questo non impatterebbe comunque con i versamenti e quindi con il gettito fiscale».
La dichiarazione Imu, tra l'altro, riguarda un numero sicuramente non piccolo di contribuenti. Da come sono formulate le prime bozze pubblicate saranno interessati tutti quei cittadini che devono richiedere le agevolazioni o comunicare variazioni sull'immobile.
Nel caso in cui il ministero decidesse di far slittare il termine per la presentazione della prima dichiarazione dell'imposta municipale sugli immobili, sarebbe la terza proroga (l'ultima ha spostato il termine dal 30 settembre a fine novembre).
Ieri Lapecorella ha anche risposto alle domande della commissione sull'annosa vicenda dell'Iva che lo Stato pretende sulla Tia, la tariffa ambientale che in molti Comuni ha sostituito la tassa rifiuti Tarsu. «È un problema aperto sia dal punto di vista finanziaro sia tecnico – ha detto Lapecorella –, credo che una soluzione potrebbe arrivare da una nuova disposizione normativa che faccia chiarezza».
Parole da cui si capisce che il ministero non ritiene praticabile una soluzione amministrativa come potrebbe essere una circolare. Dunque i tempi si allungano e nel frattempo s'ingrossa il contenzioso: dopo la prima ondata di ricorsi presentata da Federconsumatori e Codacons, ieri è stato Altroconsumo ad annunciare 67 diffide contro 56 gestori e 11 Comuni e l'avvio di otto class action verso le maggiori municipalizzate, quelle di Roma, Livorno e Trento e altri in Veneto, Emilia Romagna, e Toscana.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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