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NOVITÀ NORMATIVE

IMU: SCADE IL 31/10 IL TERMINE PER MODIFICARE ALIQUOTE, DETRAZIONI E REGOLAMENTI.

I comuni hanno ancora una settimana di tempo per approvare o modificare regolamenti, aliquote e detrazioni Imu anche se già deliberati. Entro il 31 ottobre, infatti, alle amministrazioni comunali è consentito di variare le scelte che hanno già fatto sulla nuova imposta locale. Lo prevede l'articolo 9 del dl «enti locali» (174/2012), che estende il termine per i bilanci di previsione anche alle modifiche di regolamenti e delibere già approvati, fissato al 30 settembre prima dell'intervento normativo.
La proroga per modificare aliquote e detrazioni. Come indicato nella relazione ministeriale la ratio della norma del dl 174/2012, che stabilisce il differimento del termine, è quella di «evitare dubbi interpretativi». In un primo momento era stato spostato al 31 ottobre solo il termine entro cui gli enti locali devono deliberare il bilancio di previsione per il 2012, che però trascina con sé anche quello per deliberare regolamenti, aliquote e detrazioni.
Questa era la soluzione che aveva fornito il ministro per i rapporti con il parlamento, Piero Giarda, nella risposta a un'interrogazione parlamentare.
Nella risposta al question time era stato confermato che il termine per l'approvazione di regolamenti e delibere relative a aliquote e detrazioni Imu scade il 31 ottobre e non il 30 settembre, come previsto in un primo momento dal decreto «salva Italia». Nell'interrogazione erano stati sollevati dei dubbi in ordine al termine ultimo per l'approvazione dei regolamenti e delle delibere Imu, considerato che l'articolo 13 del dl Monti (201/2011), che ha anticipato da quest'anno la nuova imposta in via sperimentale, prevede il termine del 30 settembre.
Quindi, era stato chiesto un chiarimento perché era nata una divergenza di indicazione di date che aveva creato confusione nelle amministrazioni comunali. Il termine del 30 settembre 2012, introdotto dall'articolo 13, comma 12-bis del dl 201/2011, era previsto perché i comuni potessero approvare o modificare le aliquote o intervenire sulle detrazioni Imu proprio per andare oltre il termine, all'epoca vigente, di approvazione del bilancio di previsione fissato al 30 giugno 2012.
La prima rata di pagamento dell'imposta, dovuta in acconto entro il 16 giugno 2012, scadeva infatti proprio a ridosso del termine per l'approvazione del bilancio. Dunque, non sarebbe stato possibile conoscere i dati sul gettito dell'imposta, in tempo utile per fare le scelte su aliquote e detrazioni.
Oggi il problema non sussiste più e non c'è alcun motivo per cui il termine ultimo per delibere e regolamenti debba scadere un mese prima della data di approvazione dei bilanci. Peraltro la legge prevede che bilanci, regolamenti e delibere possono essere adottati entro lo stesso termine. Il termine del 30 settembre 2012, secondo il ministro, è da ritenersi implicitamente abrogato, «con pieno ripristino del fisiologico meccanismo per cui l'approvazione di deliberazione in materia di tributi locali precede l'approvazione dei bilanci».
Tuttavia, la risposta non aveva fornito una soluzione per i comuni che avessero già approvato il bilancio e deliberato aliquote e tariffe. In effetti, l'articolo 13 consentiva la loro modifica entro il 30 settembre. L'articolo 9 del dl 174/2012, invece, ha ampliato il termine per effettuare le scelte sull'Imu e lo ha allineato a quello per i bilanci, consentendo anche di modificare aliquote e detrazioni .
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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