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NOVITÀ NORMATIVE

TARES: POSSIBILE ARRIVARE ANCHE ALLA DOPPIA RISCOSSIONE.

Doppia riscossione per il nascituro tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares): per i comuni che adotteranno il sistema della tariffa puntuale, la tariffa sarà riscossa dagli affidatari del servizio, mentre la maggiorazione dovuta a copertura dei costi indivisibili dovrà essere riscossa dall'ente locale.
Una via d'uscita potrebbe essere quella di demandare la riscossione all'affidatario del servizio, ma la soluzione richiedere «opportuni approfondimenti e confronti tecnici».
Questa, in sintesi, la risposta che il sottosegretario al ministero dell'economia, Vieri Ceriani, ha fornito ieri in commissione finanze della camera ad un'interrogazione nella quale si rappresentavano alcune problematiche connesse al tributo comunale istituito, a decorrere dal 1° gennaio 2013, dall'art. 14 del dl n. 201/2011, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati avviati allo smaltimento. Al tributo si applica una maggiorazione di 0,30 euro per metro quadrato, che con deliberazione del consiglio comunale può essere elevata a 0,40 euro e graduata in ragione della tipologia e della zona dell'immobile.
Le criticità sorgeranno nel caso in cui i comuni che abbiano realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti si avvalgano della possibilità di prevedere, in luogo del tributo, una tariffa avente natura corrispettiva, come previsto dal comma 29 dell'art. 14.
Le disposizioni stabiliscono, infatti, che in tali casi l'applicazione e la riscossione della tariffa è curata dal soggetto affidatario del servizio di gestione dei rifiuti, mentre la maggiorazione è riscossa direttamente dal comune. Le diverse modalità di riscossione nel caso di adozione della tariffa puntuale, spiega il sottosegretario, si giustificano in ragione della diversa natura della tariffa (corrispettivo) rispetto alla maggiorazione (tributo). È comunque in facoltà dell'ente locale, sottolinea la risposta, esternalizzare la riscossione della maggiorazione, nel rispetto dei principi dell'art. 52, comma 5, dlgs n. 446/97.
Viene infine rappresentato che le criticità segnalate potrebbero essere superate prevedendo che anche la maggiorazione sia riscossa dallo stesso soggetto affidatario del servizio, che sarebbe poi tenuto a riversarla al comune, sottolineando però che si tratta di un'ipotesi da approfondire.
Liti fiscali minori
Un'altra risposta dell'esponente del governo sbarra la strada all'ipotesi di riapertura delle disposizioni sulla definizione agevolata delle liti fiscali di valore fino a 20.000 euro, che era stata avanzata dagli interroganti al fine di riallacciare tale procedimento con l'introduzione del reclamo e della mediazione. In proposito, il sottosegretario ha rilevato che l'auspicata estensione della definizione alle liti pendenti al 31 marzo 2012 avrebbe un impatto problematico con gli adempimenti processuali e che comunque non realizzerebbe la continuità con il nuovo istituto, che si applica agli atti notificati dal 1° aprile 2012.
Rimborso Iva ad operatore comunitario
Una terza interrogazione riguardava la richiesta di un operatore comunitario del rimborso dell'Iva in relazione a non meglio identificati servizi acquisiti in Italia nel 2009. Il sottosegretario ha risposto che la spettanza o meno del rimborso dovrà essere valutata dagli uffici competenti in base agli elementi concreti.
FONTE: ITALIA OGGI

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