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NOVITÀ NORMATIVE

TARES: RISCOSSIONE ANCHE CON MODELLO F24.

La Tares potrà essere pagata con il modello F24. Anche per il tributo sui rifiuti e servizi è consentita la riscossione con il modello di pagamento unificato. In alternativa, il contribuente potrà utilizzare il bollettino di conto corrente postale. Ma il nuovo tributo, che verrà istituito a partire dal 2013, dovrà essere versato solo nelle casse comunali. La riscossione spontanea, infatti, non può essere affidata né a Equitalia né ad altri concessionari. Lo prevede l'articolo 14, comma 35, del dl salva-Italia (201/2011).
Naturalmente il versamento con l'F24, alternativo al pagamento del tributo con il bollettino di conto corrente postale, consente di operare le compensazioni con altri debiti fiscali del contribuente. La norma prevede poi che, in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo 446/1997, la Tares debba essere versata «esclusivamente al comune».
E fissa anche i termini per il pagamento, lasciando però agli enti la facoltà di stabilire scadenze diverse. Il versamento del tributo comunale per l'anno di riferimento deve essere effettuato, «in mancanza di diversa deliberazione comunale», in quattro rate trimestrali, scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre.
È consentito, inoltre, il pagamento in un'unica soluzione entro il mese di giugno di ciascun anno. In caso di omesso o insufficiente versamento, come per le altre entrate tributarie, si applicherà la sanzione del 30% prevista dall'articolo 13 del decreto legislativo 471/1997.
Nella relazione ministeriale viene posto in rilievo che l'obbligo di riscossione spontanea da parte del comune è «in linea con le recenti modifiche in materia di riscossione delle entrate degli enti locali».
Mentre per la riscossione coattiva l'articolo 14 fa salva la scelta regolamentare dell'ente di affidare l'incarico a Equitalia o ad altro concessionario iscritto all'albo ministeriale. In realtà, però, l'obbligo di incassare direttamente la Tares era in linea con le altre disposizioni in materia di riscossione solo nel momento in cui è stato varato il nuovo balzello.
Per i comuni, infatti, non c'è più l'obbligo di riscuotere direttamente le entrate spontanee o volontarie, imposto in un primo momento dall'articolo 7 del dl 70/2011. L'articolo 5, comma 8-bis, del dl fiscale (16/2012) ha stabilito che i concessionari possono continuare a riscuotere le entrate spontanee dei comuni, sia tributarie che extratributarie.
Le somme devono essere versate su uno o più conti correnti di riscossione, postali o bancari, intestati al soggetto affidatario e dedicati alla riscossione delle entrate dell'ente affidante. Il riversamento va effettuato sul conto corrente di tesoreria dell'ente, al netto dell'aggio e delle spese anticipate dal concessionario, entro la prima decade di ogni mese con riferimento alle somme accreditate nel mese precedente.
FONTE: ITALIA OGGI

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