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NOVITÀ NORMATIVE

PER I BILANCI CONSOLIDATI SERVONO MODELLI UNIFORMI.

L'efficacia dei controlli interni agli enti locali si misura anche attraverso la redazione del bilancio consolidato.
L'approccio sistemico ai controlli degli enti locali, introdotto ad opera del Dl 174/12, tende a verificare, anche attraverso la redazione del bilancio di gruppo, l'efficacia, l'efficienza e l'economicità degli organismi gestionali esterni all'ente.
Il controllo sulle società partecipate, disciplinato all'articolo 147-quater Tuel, prevede la definizione e l'assegnazione agli organismi esterni di obiettivi gestionali finalizzati al rispetto di standard quali-quantitativi e delle norme di legge sui vincoli di finanza pubblica.
Il nuovo sistema integrato di verifica dei conti pubblici impone anche un controllo sugli equilibri finanziari dell'ente in relazione agli andamenti economico-finanziari degli organismi gestionali esterni.
Attraverso il controllo sugli equilibri finanziari, la cui disciplina è affidata al regolamento di contabilità, dovrà inoltre essere garantito il costante monitoraggio della gestione di competenza, della gestione dei residui e di quella di cassa dell'intero sistema ente locale.
Il riconoscimento della funzione di controllo politico-amministrativo del bilancio di gruppo non è nuovo per le pubbliche amministrazioni. Con il principio n. 4 approvato dall'Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali, si stabilisce infatti che la redazione del consolidato, pur non rappresentando un obbligo di legge, costituisce comunque un elemento necessario al fine di una rappresentazione veritiera e corretta degli andamenti economici-finanziari e patrimoniali del gruppo ente locale.
La definizione normativa dell'obbligo di redazione di questo documento avviene ad opera dell'articolo 11 del Dlgs 118/2011, che prevede l'adozione di comuni schemi di bilancio consolidato tra le pubbliche amministrazioni ed i propri enti ed organismi strumentali, aziende, società controllate, e partecipate e altri organismi controllati.
Il decreto sull'armonizzazione dei bilanci pubblici stabilisce tuttavia una riserva di legge per la definizione degli schemi di bilancio consolidato. Secondo le disposizioni dell'articolo 36, comma 5, del Dlgs 118/2011, in considerazione degli esiti della sperimentazione, dovranno essere definiti, oltre ai contenuti specifici del principio della competenza finanziaria e al livello minimo di articolazione del piano dei conti, anche gli schemi di bilancio di gruppo degli enti pubblici.
I vigenti principi di consolidamento e gli schemi di conto economico e di stato patrimoniale consolidato, contenuti negli allegati n. 4 e 11 al Dpcm 28 dicembre 2011, sono applicabili solo agli enti che partecipano alla sperimentazione di cui all'articolo 36 Dlgs 118/2011, e costituiscono un banco di prova per la definizione di criteri e metodologie ufficiali di consolidamento. Ma anche a causa dell'urgenza imposta dal Dl 174 sarebbe auspicabile subito un intervento normativo sul tema, volto a definire criteri, strumenti e metodologie da utilizzare in questa prima fase di applicazione delle nuove disposizioni del sistema dei controlli interni.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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