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NOVITÀ NORMATIVE

NEI PICCOLI COMUNI GESTIONE ASSOCIATA ANCHE PER L'URBANISTICA.

La gestione della segreteria comunale non rientra tra le funzioni fondamentali che i piccoli Comuni devono gestire necessariamente in forma associata, mentre gli strumenti urbanistici dovranno essere adottati in modo unitario. Con i correttivi portati dal Dl 95/2012 si definisce il quadro normativo delle gestioni che i Comuni fino a 5mila abitanti devono mettere in cantiere in queste settimane perché siano operative dal 1° gennaio prossimo. Regole che si aggiungono al superamento del vincolo per i Comuni al di sotto dei mille abitanti di dare corso alla gestione associata di tutte le attività e alla spinta a fare ricorso alle convenzioni rispetto alle Unioni.
Senza dimenticare che entro la fine di marzo in questi centri le gare di lavori pubblici, di beni e di forniture dovranno essere realizzate dalle centrali uniche di committenza e non più dalle singole amministrazioni: è questo un vincolo che si applica anche alle attività che i singoli Comuni potranno continuare a svolgere da soli.
Il passaggio da un'individuazione delle attività che i piccoli Comuni devono gestire insieme basata sui capitoli di bilancio a una che assume una logica istituzionale è assai corretto in termini di impostazione e di efficienza, ma pone problemi di prima applicazione. Si passa, in primo luogo, dalle attività generali, di amministrazione e controllo per almeno il 70% della spesa corrente all'organizzazione generale dell'amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo.
La norma precedente imponeva di mettere insieme almeno il 70% della spesa del personale, della ragioneria e dei compiti generali, ambito in cui rientrava la segreteria comunale, che quindi doveva essere gestita in modo unitario salvo il caso in cui il Comune avesse deciso di considerarla compresa tra la quota di spesa esclusa.
Adesso si resta nell'ambito dell'organizzazione generale di queste attività, con una specifica attenzione al settore finanziario. La limitazione alla organizzazione generale determina come conseguenza che non è indispensabile mettere insieme le segreterie nell'ambito della gestione unitaria della funzione.
Considerazioni analoghe si devono fare anche per l'organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale. La norma non obbliga i piccoli municipi a mettere insieme la gestione dei servizi idrici, di distribuzione del gas, dei trasporti pubblici locali, ma a dettare in modo unitario le regole fondamentali. Mentre devono mettere insieme, per esplicita indicazione, la gestione del servizio rifiuti, insieme alla riscossione dei relativi tributi.
È rilevante la scelta del Dl 95 di imporre la gestione associata della pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale, mentre in precedenza ci si riferiva solamente al governo del territorio e dell'ambiente. Questa scelta determina che sia gli strumenti urbanistici sia quelli edilizi saranno gestiti in forma associata; anche il rilascio dei permessi edilizi dovrebbe quindi essere gestito in forma associata. Queste scelte confermano che i compiti più importanti che i piccoli Comuni potranno continuare a gestire da soli sono i lavori pubblici, ambito che con il Dl 95 si estende anche alla viabilità.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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