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NOVITÀ NORMATIVE

SEGRETARI COMUNALI: CONVENZIONE BATTE UNIONE

Le ipotesi di riforma collegate al Codice delle autonomie che per i segretari comunali prevedono l'articolazione della categoria in tre livelli e la previsione di costituire, nei piccoli comuni, forme associative obbligatorie per lo svolgimento delle funzioni di segreteria in capo alle unioni, esaminate anche in alcuni articoli pubblicati negli ultimi mesi sul Sole 24 Ore, impongono alcune riflessioni.
Innanzitutto si tratta di ipotesi che vanno controcorrente rispetto all'attuale orientamento normativo, che è quello di ridurre gli enti intermedi (comunità montane, autorità d'ambito, consorzi). Queste proposte, avanzate anche dall'Anci, intendono invece regolamentare i servizi di segretaria per i piccoli comuni creando, o meglio imponendo, un ulteriore ente, l'unione, che ha propria gestione, proprie strutture, propri organi (consiglio o assemblea, giunta, eccetera). In tal modo si assisterebbe a una duplicazione di spesa per un servizio che oggi viene spesso gestito senza costi aggiuntivi da più comuni tramite le ordinarie convenzioni.
A questo si deve aggiungere che la facoltà di nomina dei segretari transiterebbe dai sindaci ai vertici dell'unione; in più si obbligherebbero i comuni a costituirsi in unione per servizi che già assolvono mediante strumenti ottimali, il tutto senza alcun beneficio economico e di ottimizzazione ma anzi creando nuovi costi.
È invece la convenzione tra più comuni lo strumento per gestire in forma ottimale il servizio di segreteria, e in genere i servizi tra più piccoli comuni, anche perché la convenzione è una figura giuridica che non comporta la necessità di una organizzazione stabile, con tutti i costi che ne deriverebbero. Questo è un dato di fatto, che può essere confermato dalle centinaia di convenzioni esistenti sul territorio nazionale, e che spesso hanno durata ultradecennale.
È sulla figura della convenzione che allora bisogna puntare per la regolamentazione dei servizi di segreteria comunale, individuando il numero minimo e massimo di enti che ne devono far parte (evitando così le situazioni di anomalia) e dei meccanismi premiali che favoriscano la stabilità delle convenzioni nel tempo.
È poi nell'ambito di questa figura organizzativa che il ruolo del segretario nei piccoli comuni deve essere meglio definito, facendogli assolvere una funzione di coordinamento e programmazione dei servizi dei diversi comuni, di raccordo tra organi politici e burocrazia dei comuni convenzionati, di assistenza e consulenza giuridica agli organi dei comuni; questo ruolo va svolto con il supporto di altre figure professionali tra cui il responsabile dei servizi finanziari, al quale andrà assegnata una funzione specifica nell'ambito dei controlli economico-finanziari sia preventivi (pareri e attestazioni di copertura finanziaria) sia successivi (controlli di gestione), evitando confusioni di ruoli e di competenze.
FONTE: IL SOLE 24 ORE

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