PROFILO AZIENDALEOPPORTUNITÀ DI LAVOROCONTATTIHOME PAGE
civica

NOVITÀ NORMATIVE

DICHIARAZIONE IMU INFEDELE SE LA CATEGORIA DELL'IMMOBILE E ' SBAGLIATA.

Se il contribuente nel presentare la dichiarazione Ici incorre in un errore indicando un immobile in una categoria catastale diversa da quella reale incappa nella violazione della dichiarazione infedele e non in quella più grave dell'omissione dell'obbligo dichiarativo: è quanto sostenuto dalla Ctr della Lombardia con la sentenza n.44/30/12. La sentenza, per la sua particolarità, ha una sua valenza anche fini del nuovo tributo Imu.
Il comune di Milano aveva emesso degli avvisi di accertamento e sanzioni per omessa dichiarazione Ici nei confronti di una società; la Ctp respingeva il ricorso della società che si appellava presso la Ctr.
La società riteneva, nel ricorso presso la Ctr, che vi fossero principalmente negli atti notificati dal comune violazione e falsa applicazione degli articoli 11 e 14 del dlgs 504/1992; nella fattispecie in esame, secondo la società ricorrente, il tipo di violazione contestabile era quello di infedele e non di omessa dichiarazione Ici. Nella dichiarazione Ici «storica» la società aveva, infatti, denunciato il possesso di due immobili censiti nella categoria catastale C/3; l'ente locale aveva notificato nel 2002 e 2003 gli avvisi di accertamento contestando l'omessa dichiarazione Ici dell'unità immobiliare appartenente alla categoria catastale D/7.
La Ctr rileva che contrariamente a quanto sostenuto dai giudici della Ctp, il caso in esame riguarda sicuramente un ipotesi di dichiarazione Ici infedele e non di omessa dichiarazione . In sostanza per i giudici di secondo grado è incontestabile il fatto che la società aveva denunciato nella dichiarazione Ici storica del 1993 il possesso di due unità immobiliari urbane con categoria catastale C/3, mentre l'ente locale aveva accertato nello stesso fabbricato contraddistinto dal medesimo indirizzo e numero civico, l'esistenza di una unità immobiliare con categoria catastale D/7, chiedendo la maggiore imposta derivante dalla differenza tra l'imposta dell'immobile in categoria D/7 rispetto a quella versata dalla società per i due immobili in C/3. Per la Ctr il caso in esame rappresenta un tipico caso di errore nella compilazione della dichiarazione Ici originaria da parte della società, sanzionabile come infedele dichiarazione Ici.
FONTE: ITALIA OGGI

SCADENZIARIO

<settembre 2018>
lunmarmergiovensabdom
272829303112
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
1234567
calendario formazionequaderni di approfondimentobanca dati quesitibanca dati abbonati
vai al dettaglio